ARCHIVIO la Nuova Sardegna dal 1999

di Andrea Carli


MILANO. ?La Fiat crede nell'autoe sull'auto continuer? ad investire?:il neo amministratore delegatodella Fiat, Alessandro Barberis,che ieri ha incontrato insieme aPaolo Fresco i dirigenti, ha sceltodi rilanciare. E Paolo Fresco, presidente,ne approfittato per metterei puntini sulle "i": ?In una girandoladi dichiarazioni e esternazionisi sono dette della Fiat cose palesementefalse?. ?La verit? _ ha detto _ ?che la nostra situazione non ?cos? drammatica come la si dipinge?.Fresco ha sottolineatoche anche i 300mila azionistidella Fiat ?hanno dirittodi essere tutelati tanto quantoi lavoratori delle fabbriche.Quello che ? successonei giorni scorsi ? molto menofantasioso e complicato dicerte ricostruzioni piene didietrologia?. Intanto ieri l'assembleadi Fiat Auto ha approvatol'aumento di capitaleda 2,5 miliardi di euro ma, inrealt?, non apporter? alcunvantaggio in termini di risorsefresche trattandosi di unapartita contabile. L'operazione? stata coperta da Fiat Spaconvertendo in capitale unaquota dei crediti vantati versola sua divisione auto. Escluso un aumento di capitale,per l'indisponibilit? degliazionisti a cominciare dallafamiglia Agnelli, i nuovimezzi andranno ricercati accelerandoil processo di dismissionifinora piuttosto ansimante.La regia delle operazionisar? seguita direttamentedalle quattro banche creditrici(Intesa, Sanpaolo, Capitaliae Unicredito). E proprio davanti alle sedidei principali gruppi creditizihanno ieri manifestato i lavoratoridell'Alfa Romeo che minaccianodi ?fermare Milano?con nuove clamorose iniziativedi lotta, mentre GuglielmoEpifani continua a ribadireche soltanto modificandoil piano, l'azienda ha qualchepossibilit? di salvezza:?Solo investendo meglio e dipi? il gruppo uscir? dalla crisi?,ha detto il leader dellaCgil. E a Termini Imerese, migliaiadi donne hanno riconsegnatoal prefetto i certificatielettorali: ?Non voteremo?. Prosegue a grandi passi ancheil piano di dismissioni eoggi dovrebbe svolgersi il primoatto riguardante la Fidis,la societ? che si occupa prevalentementedi finanziare iclienti Fiat che acquistano arate una macchina nuova. Le banche prenderanno il51 per cento della societ? everseranno circa 500 milionidi euro. Una goccia nel granmare dei debiti della societ?torinese (32 miliardi di euro). L'operazione servir? soprattuttoper togliere dal bilanciodel gruppo il caricorappresentato da 6 miliardidi euro di indebitamento. Alcune operazioni non sonoprive di riflessi come il fattoche la Toro Assicurazioni(valutata circa 2,5 miliardi dieuro) finisca in mano ai francesidi Groupama (sul mercatocon il marchio Gan) considerativicini a Mediobanca oppure,come si mormora inqueste ore, alla Unipol chesta sbiadendo le origini radicatenel mondo delle cooperativeper spostarsi su spondepi? omogenee all'attuale maggioranzadi governo.