03 dicembre 2002 —
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sezione: Sardegna
TEMPIO.L'inchiesta sui pezzi di ricambio per aerei taroccatista per concludersi. Ieri gli avvocati della "Panaviationsrl", la societ? romana che commercializzava in tuttoil mondo ricambi nuovi e revisionati, parte dei quali riciclatida aerei precipitati, hanno chiesto il dissequestrodell'hangar di Ciampino e dei 4 Airbus 300 ex Alitalia fermida 10 anni in un piazzale dell'aeroporto di Fiumicino.Il giudice delle inchieste preliminari decider? il 28 gennaio2003. Per Grazia Volo e Silvio DiNoto, i legali di Enzo e PatriziaFregonese, titolari della"Panaviation Srl", i dissequestrodei 5 container contenentii pezzi cannibalizzati daivecchi aerei ex Alitalia, l'hangarutilizzato come deposito eofficina e le carcasse dei quattroAirbus 300 bloccati all'aeroportoLeonardo Da Vinci sarebbepossibile per le cessatecautele processuale che hannofatto scattare il provvedimento,consentendo ai loroassistiti di poter riprenderel'attivit? commerciale. Al dissequestrosi erano gi? oppostinel maggio scorso i giudicidel tribunale della libert? diSassari, mentre la cassazioneaveva rigettato la richiesta deglistessi legali di trasferirel'intera indagine al tribunaledi Roma per competenza territoriale.Nella stessa ordinanzai giudici del riesame di Sassariavevano proibito i titolaridella "Panaviation srl" adesercitare l'attivit? di commerciodi pezzi di ricambio.Ora il dissequestro sar? ridiscussoa gennaio dal gip deltribunale di Tempio FrancescaLupinu. La vicenda ? collegataalla indagine avviata anel genaio 2002 dal pm RenatoPerinu su un traffico internazionaledi pezzi aeronautici"taroccati", venduti da unacompagnia di brokeraggiocon sede a Roma. Una aziendache da oltre vent'anni vendevain Europa, America delsud, Canada e Stati Uniti pezzidi ricambio per aerei e elicotterigran parte dei quali riciclatida velivoli in disuso oprecipitati. Renato Perinu,che conduce l'indagine in collaborazionecon la guardia difinanza italiana e con il supportodi Fbi e Cia, si ? oppostoal dissequestro dei containercontenenti parti delicatissimedi aereo smontati senzale dovute cautele e da personalenon qualificato. Materialeavionico che potrebbe, unavolta immesso sul mercato,provocare causare danni irreparabiliagli aeromobili chedovessero montare quei particolariricambi. La guardia difinanza di Sassari e Olbia nelgennaio di quest'anno arrestarono8 persone e eseguironoun centinaio di perquisizioniin tutti gli aeroporti nazionalie presso tre agenzie dibrokeraggio che si occupanodella vendita di ricambi aerei.In quella circostanza gliuomini guidati dal comandantidella guardia di finanza diSassari Albano Aniello e dellacompagnia di Olbia AnselmoMocci sequestrarono anchei cinque container contenentipezzi di ricambio chegli operai della Panaviationavevano smontato da quattroAirbus 300 parcheggiati davantiagli hangar di Alitalia,a Fiumicino. I container stavanoper essere imbarcati suun mercantile nel porto di Napoli,diretti alla "Danbee Aerospaceltd" di Grensboro,Usa, che ne aveva gi? pubblicizzatola vendita tramite Internet.
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Giampiero Cocco