Avvocato, sindaco di Sassari, senatore e leader Psd'Az E' morto Franco Meloni, un politico di razza


SASSARI. Lutto nel mondo politico e forense per la morte di Franco Meloni, avvocato, politico, uomo schivo, cordiale, molto amato dalla gente. Ieri, a 61 anni, ha cessato di vivere a Bergamo dove era ricoverato dopo aver subito venti giorni fa un trapianto di cuore. La malattia, per quanto grave, non gli ha impedito fino a poche settimane fa di dedicarsi alle sue attività che ha svolto con l'impegno, l'equilibrio e la passione che lo contraddistinguevano e che con la riservatezza e l'onestà erano i tratti della sua personalità. Franco Meloni, nato a Nulvi il 26 febbraio del 1941, ma residente a Sassari, aveva percorso tutti i gradini della carriera politica fino all'elezione a senatore, nella lista dell'Ulivo-Quattro Mori, avvenuta nel 1996. Una carriera cominciata negli anni Settanta come consigliere comunale a Sassari eletto nelle liste del Partito socialista italiano, di cui era uno degli uomini di punta e più stimati. Era il 1975 e i banchi di Palazzo Ducale furono per lui un trampolino di lancio: prima assessore ai Lavori pubblici e poi sindaco nella prima giunta laica e di sinistra nella storia del Comune, per anni feudo democristiano, dopo aver preso il testimone da un altro sindaco socialista, Fausto Fadda. Era il 1978 e Fadda, infatti, si dimise per prepararsi alle elezioni regionali. Una esperienza breve a capo della giunta (Meloni eletto sindaco nel dicembre di quell'anno restò in carica fino all'ottobre del 1980, poi nuove elezioni riconsegnarono la città alla Dc) ma durante la quale il nuovo sindaco si fece apprezzare e amare dai cittadini. Lui, riservato, schivo, arrossiva al ricordo di quella focosa ragazza sassarese che durante una discesa dei Candelieri gli stampò un bacio sulle labbra. Furono anche, quelli della giunta Meloni, gli anni in cui si verificò uno degli eventi più tragici per la città dal dopoguerra a oggi: l'esplosione della condotta del gas in via Cesare Battisti. Nel tremendo scoppio (17 maggio 1979) erano morte quattro persone e altre trenta avevano subìto gravi lesioni. Ancora oggi, in città, la gente ricorda le immagini del sindaco (che sarà coinvolto, in quanto era un atto dovuto, nell'inchiesta giudiziaria insieme con tecnici e politici inquisiti per le disastrose condizioni della rete del gas) ai funerali delle vittime o mentre portava un segno di conforto ai feriti negli ospedali. Consigliere provinciale per due legislature, nel 1983 Meloni abbandona il Psi dopo un periodo di tensione che lo porta per diversi anni a non rinnovare la tessera, e poco più tardi si iscrive al Partito sardo d'Azione. Con i Quattro Mori è per due volte eletto nel collegio di Sassari consigliere regionale. Nel 1995 il congresso sardista che si tiene a Chia lo elegge presidente, carica che conserverà fino al 2000, mentre nel 1999 diventa anche segretario nazionale del partito. Nel Psd'Az svolge un ruolo di mediatore e contribuisce, con la forza della sua figura, a ridare vigore a un partito scosso dallo scandalo in cui era rimasto coinvolto Nino Piretta. Al Senato arriva nel 1996, ed è membro della commissione giustizia e relatore di numerosi disegni di legge. Nello stesso anno diventa presidente dell'Asi. Meloni lascia un figlio. (p. f.)