Il cannone della democrazia Morto Augstein, mito del giornalismo: fondò «Der Spiegel» Nel 1979 venne arrestato a Olbia per detenzione di hascisc


e Pier Luigi Rubattu TEMPIO. «Tu non sai chi sono io», disse il tedesco, in un italiano stentato, al finanziere che gli stava controllando il bagaglio all'aeroporto di Olbia. In effetti l'agente non poteva sapere che di fronte a lui c'era uno dei massimi giornalisti del mondo. Un direttore-editore capace di far tremare gli uomini più potenti di Germania, ma una firma nota nel nostro paese soltanto a pochi specialisti: Rudolf Augstein. Fondatore del prestigioso settimanale Der Spiegel, Augstein è morto ieri ad Amburgo a 79 anni in seguito a una polmonite. Per il finanziere, quella sera del 28 agosto 1979, Rudolf Augstein non era altro che un turista tedesco dal cognome complicato e dai modi sospetti. La sua fretta di imbarcarsi su un jet per Amburgo dopo una breve vacanza a Porto Cervo incuriosì l'agente, che ordinò di aprire il bagaglio. Rudolf Augstein pronunciò la frase meno indicata: «Tu non sai chi sono io», appunto. A Berlino o a Monaco di Baviera avrebbe fatto un certo effetto, a Olbia ne ottenne uno diametralmente opposto, facendo scattare una minuziosa perquisizione. Al giornalista furono trovati quattro etti di hascisc. Le manette scattarono ai polsi di Augstein, che restò nel carcere di Tempio per due giorni: infine il procuratore della Repubblica Agostinangelo Depperu firmò il provvedimento di libertà provvisoria, incalzato com'era dai ministeri degli Interni, degli Esteri e di Grazia e Giustizia e dall'ambasciata tedesca a Roma. Al processo, celebrato in contumacia due anni dopo l'arresto, i legali (tra i quali Della Valle di Milano) portarono a testimoniare illustri cardiologi, i quali spiegarono che Augstein non poteva assumere nel modo più assoluto sostanze stupefacenti. I legali sostennero che la droga era della cameriera che aveva preparato il bagaglio del giornalista. Portarono davanti ai giudici la donna, che confermò tutto. Rudolf Augstein venne condannato a una leggera pena per detenzione di stupefacenti. Rudolf Augstein aveva fondato Der Spiegel il 4 gennaio 1947, facendone negli anni Cinquanta e Sessanta un «cannone d'assalto» della democrazia e rivelando scandali su politici e personaggi del mondo economico. Nel 1962 Augstein fu arrestato e incarcerato per un breve periodo dopo aver pubblicato informazioni ritenute compromettenti per la difesa e la sicurezza della Germania. Una vicenda che costrinse alle dimissioni l'allora ministro della Difesa, il «re della Baviera» Franz-Josef Strauss. Augstein fu rilasciato nel febbraio 1963: in mancanza di prove certe l'inchiesta a suo carico fu archiviata.

Giampiero Cocco