05 ottobre 2002 —
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sezione: Nazionale
MILANO. Venerd? nero per tutti i mercati del VecchioContinente, in un vortice di malumori e allarmi per gliutili societari, con la solita apprensione per lo scenariogeopolitico ed economico a fare da sfondo. I cali sono statiguidati per? soprattutto dallo scivolone di Wall Street,in netta perdita anche dopo il finale europeo, con il Nasdaqche viaggia a nuovi minimi da sei anni. L'indice tecnologicoUsa cede infatti l'1,51% a 1147,92 punti, una sogliadimenticata ormai dal settembre del 1996. Arretra invece dell'1,57% aquota 7.595,88 il Dow Jones. InEuropa Francoforte segna uncalo del 3,51, Parigi del 3,3 eLondra del 2,09%. A Milano ilMib30 perde il 2,88%. E' sfumato dunque del tuttoil recupero tentato negli ultimigiorni dopo il tracollo visto inapertura di settimana. Per il secondogiorno consecutivo, poi,nel Vecchio Continente sonostati i timori sui bilanci delmondo bancario a tener banco,nell'apprensione che la crisi finanziariain atto finisca per innescarequalche crac. Tra i pi? bersagliati dallevendite si ? distinto ancorauna volta il gruppo Credit Suisse,in calo di un altro 9,54%.Ad appesantire ulteriormenteil titolo, le notizie emerse dalcongresso Usa sulle Ipo pilotatea favore dell'ex guida di WorldComdall'unit? del grupponell'investment banking, CreditSuisse First Boston. A deprimerei bancari, si era aggiuntoanche l'allarme sugliutili per il 3 trimestre, lanciatodalla Bank of New York.Gi? cos? Bnp Paribas (-10,38%)e Ubs (-7,78%). Nuova sedutadifficile anche per DeutscheBank (-6,53%). Non ? andatameglio a Londra per Abbey (-6,39%) dopo che Jp Morgan hadimezzato i dividenti attesi nel2003. Seduta difficile anche gliassicurativi. E i farmaceuticidopo che il gruppo Usa Schering-Ploughha precisato chegli utili 2003 e 2004 potrebberoessere inferiori alle attese delmercato: gi? GlaxoSmithKline(-2,47%), Aventis (-2,35) e Sanofi-Synthelabo(-2,16). L'ondata di vendite non haper? risparmiato i tecnologici.Tonfo anche per Alcatel(-5,41%), dopo una previsionedi ricavi in frenata nel secondosemestre. A Milano si ? sentita soprattuttol'ombra lunga dello studiodiffuso ieri da Goldman Sachssui rischi nei bilanci di alcunefra le maggiori banche europee,che ha investito sopratuttogli istituti italiani, son Capitalia(-8,79%), IntesaBci(-7,66%) e Bnl (-8,34%) tra lepi? penalizzate. IntesaBci daparte sua ha continuato a soffrireanche in vista della scadenzadei put warrant in manoagli azionisti Comit. Non ? andatacomunque meglio a Mps(-3,36%), Unicredit (-6,70%),S.Paolo-Imi (-5,84%) e Mediobanca(-6,23%). Nel settore assicurativoGenerali ha ceduto il6,15%, Alleanza il 6,67%, Ras il6,43%, Fondiaria il 7,98% e Saiil 5,62%. Tra i telefonici, particolarmentepesanti i titoli amonte della catena di controllodel gruppo di Tronchetti: Olivetti(-3,04%), Pirelli (-6,57%),Pirellina (-6,25%). La crisi diFiat ha penalizzato nuovamenteil titolo in borsa (-4,09%). Segnomeno anche per Ifi(-2,47%) e Ifil (-1,17%). Fra i titolidifensivi, deboli Enel(-2,26%) ed Eni (-1,71%). E nulla di buono si prospettaper Wall Street anche per la supermultainflitta ieri alla PhilipMorris: 28 miliardi dollari auna ex fumatrice malata dicancro. Il risarcimento recorddeciso da un tribunale della Californiaha fatto crollare il titolodella multinazionale che hasubito perso quasi 5% del suovalore, l'equivalente di 1,95 dollari,a quota 37,55 dollari amet? pomeriggio.