Carboni prepara un'Olbia d'attacco «Giocheremo col tridente, la vera squadra la vedrete fra un mese»


BERCHIDDA. L'Olbia che si appresta ad affrontare la serie C2 comincia a prendere forma nel ritiro di Berchidda. Il tecnico Guido Carboni ha a disposizione 31 giocatori. Un gruppo notevole, che verrà però scremato dopo Ferragosto. Domenica primo collaudo contro una selezione locale. _ Carboni, dopo cinque giorni di lavoro, qual è il suo primo bilancio? «Stiamo lavorando nel migliore dei modi, i giocatori ci stanno mettendo grande impegno e professionalità. Vogliamo forzare i tempi, ma la vera Olbia la vedremo solo il primo settembre, quando inizierà il campionato». _ Intanto ci sarà la Coppa Italia. «Sarà un buon test, per verificare gli equilibri della squadra. Ma il nostro vero e unico obiettivo è il campionato. Una C2 molto difficile, e noi dovremo affrontarla con lo spirito giusto, senza cullarci sugli allori dopo il trionfo della passata stagione. Sarebbe un guaio mancare di concentrazione, rischieremmo di pigliare schiaffi a nastro». _ Domenica primo collaudo con una selezione di giocatori galluresi. «Sarà una sgambata, più che altro un modo di distrarsi dopo i pesanti carichi di lavoro della prima fase della preparazione». _ Quali sono gli orari di lavoro. «Quasi monacali. Ci svegliamo alle 7,30, facciamo due ore di lavoro dalle 9,30. Nel pomeriggio, torniamo in campo per altre due ore a partire dalle 17,30. Tutti a nanna prima delle 11». _ Nel ritiro ci sono 31 giocatori, non sono troppi? «Ho chiesto io stesso alla società di lavorare con un gruppo molto numeroso. Anche perchè molti giocatori non li conoscevo proprio, di altri voglio verificare bene il loro livello. Insomma, dopo Ferragosto opereremo delle scelte, scelte anche dolorose, ma ci ritroveremo con un gruppo pronto ad affrontare le ultime due settimane di preparazione in vista dell'esordio in serie C2». _ A Berchidda manca però Siazzu. «Pensavo di trovare anche lui in ritiro. Spero che la società, il diesse, riescano a risolvere la situazione al più presto e che possa tornare con noi. Altrimenti chiederò un nuovo intervento sul mercato per reperire un'altra punta». _ Come sarà la sua Olbia? «E' troppo presto per parlare di schemi, di numeri. Intanto mi interessa che si formi, che cresca una squadra equilibrata, che sappia attaccare e difendere. L'idea base, comunque, è quella di schierare una formazione con tre punte». _ Giammario Rassu ha parlato molto bene di lei, dopo il suo ingaggio. Lei cosa dice? «Dico che Rassu è l'uomo in più dell'Olbia, il fiore all'occhiello della squadra. Ma dico anche che a lui sarò costretto a chiedere anche più del massimo impegno, perchè Rassu dovrà essere il giocatore in grado di trascinare la squadra, di farla decollare. Per lui sarà un'annata importante, visto che torna fra i professionisti dopo alcuni anni. E non è neanche la sua vera dimensione perchè secondo me meriterebbe palcoscenici più importanti».

Enrico Gaviano