Suazo-Cammarata: la rivincita Il presidente Cellino scommette ancora su di loro


CAGLIARI. Voci tante voci, per le trattative ci sarà tempo. Come si muoverà il Cagliari sul mercato? Il presidente Cellino ha dichiarato che intende ripartire da Suazo e Cammarata. Il duo di punta è stato quello meno produttivo nel campionato appena concluso. La loro conferma quindi sarebbe dettata più dalla mancanza di richieste che dall'effettiva convinzione del presidente. In realtà dei due quello che ha maggiori probabilità di rimanere sembra essere Suazo per due ragioni. E' più giovane e soprattutto non c'è nessuno che voglia versare gli otto milioni di euro richiesti dal Cagliari (cifra dimezzata rispetto a quella ipotizzata l'anno scorso). Più facile una partenza di Cammarata che a dispetto dell'annata negativa vanta sempre un buon numero di estimatori. Si è detto del Bari (per uno scambio con Spinesi) e del Verona. Tra i vari candidati alla panchina della squadra di Pastorello ci sarebbe anche l'ex allenatore rossoblù Antonio Sala (in pole position viene però dato Walter Salvioni, classe 1953, ex mezz'ala del Foggia cresciuto da tecnico nelle giovanili del Parma con Pastorello diesse prima dell'esperienza in Francia col Nizza). Nel caso in cui Sala ricucisse lo strappo dell'anno scorso con Pastorello potrebbe essere raggiunto nel Verona da Alessandro Colasante, il regista che a Cagliari ha giocato pochissimo. Firmò coi rossoblù un contratto quadriennale giungendo a parametro zero, ragion per cui non dovrebbero sorgere problemi di valutazione. Tanto più che il tecnico Sonetti non lo ha inserito nel gruppo degli incedibili. L'allenatore di Piombino ha chiesto esplicitamente al presidente di fare uno sforzo per confermare Mauro Esposito. Considerato che Giorgio Lucenti verrà ceduto (il Chievo è in vantaggio su Udinese e Perugia) sarebbe davvero un guaio dover ripartire senza tornanti di ruolo. Tanto più che l'allenatore è così convinto di poter valorizzare il giocatore, da consentire in futuro alla società di rifarsi con gli interessi della spesa sostenuta per acquistarlo (ora è a Cagliari solo in prestito dall'Udinese). Tra gli incerti c'è il fluidificante Stefano De Angelis, che ha dimostrato comunque la sua affidabilità giocando ben 34 partite (con il gol salvezza di Pistoia) e risultando dopo Pantanelli e Modesto il più utilizzato fra i rossoblù insieme a Suazo. Il Cagliari a sinistra si era abituato bene con Macellari (caduto un po' in disgrazia per problemi fisici a Bologna) e da allora non ha più trovato un giocatore a quei livelli. Un vecchio pallino è Agostini (1979) della Fiorentina, reduce da una stagione negativa con 13 presenze. Bisogna però battere la concorrenza del Piacenza dove c'è Agostinelli, il tecnico che lo ha avuto prima a Pistoia e quindi a Terni e che l'ha già richiesto. n.b.