LA STORIA Tutto cominciò nel 1894 con l'arrivo di Hegerton Poi la crescita continuò regolare fino al 1991


MACOMER. La storia industriale di Macomer inizia con i caseifici. Il primo fu realizzato nel 1894 a Padru Mannu da Henry Hegerton, il sesto figlio di Benjamin Piercy. Il Gruppo lanario sardo Alas fu un'altra grande realtà industriale di Macomer. Nacque nella prima metà del Novecento ed è finita con la liquidazione della Texal. La centralità e la facilità delle comunicazioni favorita dalla presenza delle ferrovie fecero di Macomer uno dei centri più importanti del settore lattiero caseario che alla fine dell'Ottocento si era sviluppato in Sardegna per iniziativa di imprenditori del continente. Gli effetti sull'occupazione furono immediati. Tra la fine 1800 e i primi del Novecento i caseifici si moltiplicarono. Nel 1905, Vincenzo Albano, imprenditore di Ferrandina (Mt), impiantò l'industria casearia che conobbe una forte espansione col figlio Francesco in società con Domenico Centola di Moliteno (Pz). Iniziative nel settore furono avviate in quegli anni anche da altri imprenditori tra i quali i fratelli Centa, Carnevali, Salmon, Dalmasso, Di Trani e Locatelli. La Grande Guerra, che portò difficoltà nel mercato interno e restrizioni nei commerci internazionali, stroncò lo sviluppo del comparto. Oggi a Macomer rimangono tre aziende del settore e il centro servizi del Consorzio latte. Caseifici e ferrovie richiamarono manodopera che favorì l'incremento demografico. A conferma dell'importanza assunta dalla città nel settore, nel 1920 fu istituito a Macomer l'ufficio speciale per la disciplina dell'esportazione di formaggi dalla Sardegna. In quegli anni nacque l'Alas, che nel 1935 divenne uno stabilimento per la lavatura e la lavorazione della lana sarda. Occupava 85 dipendenti. Nel 1943 dava lavoro a 400 persone. Negli anni `80 erano 150. Con la privatizzazione sono scesi a poco più di 40.(t.g.t.)