A Ortueri si festeggia San Nicola Riti sacri e profani con legami nella tradizione orientale


ORTUERI. Si celebreranno ad Ortueri, la seconda domenica di maggio, i festeggiamenti in onore del patrono, San Nicola, nel 200 anno dalla costruzione della chiesa parrocchiale. In Sardegna, il culto per San Nicola è stato introdotto dai Bizantini e le località che del Santo orientale hanno acquisito il nome sono tante, così come le chiese edificate in suo onore. In vari centri dell'isola, e particolarmente ad Ortueri, la primavera e la fioritura del sambuco, preannunciano giorni di grande festa durante i quali è possibile assistere ad un arte antica e usanze ataviche che coinvolgono tutta la comunità per una intera settimana: la preparazione de «is angùles», pani votivi a forma circolare di varia grandezza, che vengono recati in processione da ragazze vestite col costume locale. Il comitato organizzatore composto anno dopo anno, dalla classe dei quarantenni, guida la comunità ai preparativi che precedono il rito, che affonda le sue radici nella tradizione orientale. Il pane è confezionato con un misto di miele, semola e buccia d'arancia, posata su una sfoglia di pasta dura che ne consente il trasporto e la conservazione. I preparativi hanno inizio nelle giornate precedenti il mercoledì della terza domenica di maggio, quest'anno anticipata di una settimana per la concomitanza della pentecoste; il lungo e impegnativo lavoro, che vede partecipi diverse centinaia di persone (famiglie intere, piccoli e grandi), si dipana nell'arco di più fasi, partendo dalla preparazione di «su fundu», il dolce tipico della festa dove si poggia «su frore'e san Nicola». Domenica 12 maggio di pomeriggio, subito dopo la benedizione impartita dal parroco, si svolgerà la processione verso la campagna circostante, portando in mano o sulla testa dentro un cestino, i pani, offerti dalle famiglie che intendono sciogliere «sa promissa» (un voto). «I momenti che scandiscono il ciclico ripetersi dei riti religiosi, saranno inframmezzati da diversi eventi pensati per il coinvolgimento a più riprese di tutta la comunità», dice Walter Pesarin, vice Presidente del comitato organizzativo. ni in programma: Sabato 11 alle 17,30 ci sarà l'esibizione del fisarmonicista Lorenzo Chessa; sempre in piazza sono previsti giochi per bambini alla presenza di un animatore e uno scivolo gigante; in serata, alle 22 i presenti potranno assistere allo spettacolo musicale degli «Istentales» che proprio in questi giorni stanno promuovendo il nuovo disco; seguirà l'esibizione del mago Borsalino. Domenica alle 11, ci sarà la processione e la messa durante la quale canteranno i cori polifonici di Ortueri; alle 15,30 il rito de S'Addiu e distribuzione de Is Angules. Si prosegue con i balli in piazza e l'esibizione dei gruppi folk di Ortueri e Ulatirso e della banda musicale Santa Cecilia di Oristano». I festeggiamenti si concluderanno in serata durante i quali è prevista una gara di poesia estemporanea con i poeti Zizi, Masala e Pazzola accompagnati dai Tenores di Ula Tirso. La domenica successiva, solo ad Ortueri, si replica sempre in onore del Santo di Bari. In questa occasione una ventina di buoi, appaiati a due a due e inghirlandati con fiori di campo e «is moddighinas», dolci a forma circolare confezionati con la sapa di vino, mandorle, noci e uva passa, che a festa ultimata vengono distribuiti a conoscenti e amici. Cinzia Littera