Nasce un ufficio per le scorte Lo dirigerà Giovanni Finazzo, attuale questore di Roma


ROMA. A quasi due mesi dall'assassinio di Marco Biagi, il governo rivoluziona il sistema delle scorte e fonda l'Ucis, l'Ufficio centrale interforze per la sicurezza individuale. L'assegnazione dei servizi di tutela e protezione armata, dunque, dipenderà d'ora in poi da un'autorità unica e non più dalle varie prefetture. Il direttore dell'Ucis ha già un nome. Si tratta dell'attuale questore di Roma Giovanni Finazzo, promosso ieri a prefetto: una nomina alla quale seguirà un giro di questori in cui, probabilmente, rientra anche Napoli. La nascita dell'Ucis era stata annunciata tre settimane fa dal ministro degli Interni Claudio Scajola dopo gli imbarazzanti risultati dell'inchiesta amministrativa sulla revoca della scorta al professor Biagi, ucciso il 19 marzo a Bologna da un commando brigatista. E ieri, il consiglio dei ministri ha approvato il provvedimento sotto forma di decreto legge auspicandone «la rapida conversione da parte di un'ampia maggioranza». L'Ufficio avrà personale misto e gestirà le scorte di polizia, polizia penitenziaria, carabinieri e guardia di Finanza. Inoltre lavorerà in stretto contatto con Sisde e Sismi, i due settori dei servizi segreti. Sarà il fulcro di un nuovo e complesso sistema di protezione che prevede, tra l'altro, una formazione professionale omogena per tutti gli operatori nonchè l'adozione di standard operativi e di comportamento. «Abbiamo scelto la via del decreto - ha spiegato il ministro - perchè abbiamo l'urgenza di riorganizzare un sistema parcellizzato che ha dimostrato di non funzionare, di dare adeguata protezione alle persone ritenute a rischio. Siamo coscienti - ha aggiunto - che se la mafia, la 'ndrangheta o il terrorismo decidono di uccidere è difficile fermarli, ma sappiamo anche che un servizio di scorta ben organizzato è un elemento di forte dissuasione». Il provedimento messo a punto, secondo il ministro, è quindi «semplice ma efficace» anche se, ammette Scajola, «resta tutto da inventare il regolamento attuativo che ha tra i punti essenziali lo scambio di informazioni e gli strumenti in dotazione agli agenti (in questo capitolo rientra l'annosa questione dei giubbotti antiproiettile, ndr)». Ma per costruire il nuovo ufficio, ha anche detto Scajola, è stato individuato l'uomo giusto, un poliziotto di grande esperienza come Giovanni Finazzo. Il questore di Roma si insedierà appena il provvedimento sarà in Gazzetta Ufficiale. La sua nomina apre un valzer che toccherà anche i nervi scoperti di Napoli. Al vertice della questura partenopea potrebbe arrivare l'attuale questore di Torino Nicola Cavaliere, un capo amato dai suoi uomini e in grado di ricompattare le fila. L'attuale questore di Napoli Nicola Izzo potrebbe invece andare a Milano al posto di Vincenzo Boncoraglio che conquisterebbe la poltrona di Finazzo alla questura della capitale.

Natalia Andreani