05 febbraio 2002 —
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sezione: Nazionale
di Gigi FuriniMILANO. Crollano le Borse, spinte alribasso dall'aggravarsi della crisi argentina,da possibili nuovi casi di insolvenzacome Enron e dalle paroledi Bill Gates. Il presidente di Microsoftsi ? detto pessimista sulla ripresadel comparto tecnologico nel 2002. Ildiscorso di Gates ? arrivato sui mercaticome una bomba e non ha giovatoalle Borse il recupero dell'indicedi fiducia delle imprese e dei consumatorinell'Unione europea. Pesantii listini di New York: il Dow Jones hachiuso in ribasso del 2,22%, mentre ilNasdaq ha perso il 2,91%, mentre loS&P ? arrivato sotto il livello psicologicodei 1100 punti. In questo scenarioanche in Europa hanno prevalso ivenditori. Il Mib30 ha perso l'1,63%. Arretrano Parigi (-1,3%),Amsterdam (-0,8%), Zurigo(-0,6%), Londra (-0,4%), Francoforte(-1,84%) e Madrid(-1,9%) che ? la pi? espostacon l'Argentina. Il governo di Buenos Airesha imposto, nell'ambito delnuovo piano economico, unrapporto di conversione in pesodei crediti in dollari sfavorevoleai creditori esteri. Equesta decisione finir? per incidere,in Spagna ma anchenel resto d'Europa, soprattuttosui conti delle banche. Gliinvestitori, di fronte a possibilibufere finanziarie, direttanoil denaro verso i titoli diStato e comunque fuggonodai settori pi? indebitati. Ne fanno le spese i tecnologici,i media e i telefonici cheperdono, in media, oltre il2%. A Milano cedono Tim(-2,5%), Telecom (-2,12%), Olivetti(-2,5%) e Pirelli (-2,75%),seguiti da Mediaset (-2,3%).Tra i titoli peggiori del Mib30spiccano Fiat (-3,49% a 16,64euro) e Generali (-3,17% a29,04 euro). Sul colosso triestino pesanol'allarme utili lanciato daSwiss Life e le voci (smentitedalla societ?) di un possibileaumento di capitale. La Fiat, ieri, ha chiuso l'aumentodi capitale, ma sul titolodegli Agnelli ha pesato anchel'incerto esito della partitaper il controllo di Fondiaria-Sai. Per oggi pomeriggio ? convocatoil consiglio d'amministrazionedi Montedison, lasociet? che ancora conservala maggioranza relativa diFondiaria. Deve decidere seaderire all'offerta di Ligrestiche, insieme a Interbanca, JpMorgan e al finanziere FrancescoMicheli, vorrebbe rilevareil 29% di Fondiaria. La partita ? importante perch?nel forziere della compagniafiorentina ? conservatoil 4% di azioni di Mediobanca.Montedison (di recentepassata sotto l'influenza dellaFiat) potrebbe non vendere einvece cedere le azioni a Toro(controllata da Corso Marconiper il 97%). L'acquirente dovr? sborsare9,5 euro per azione controuna quotazione di Fondiariaattorno ai 6 euro. Dunque,dal punto di vista contabilenon si tratta di un buon affare,anche se vanno valutatele potenzialit? future e le alleanzenello scacchiere delleassicurazioni. Ieri sera, parlandoa Treviso, Paolo Fresco,presidente della Fiat, hadetto che l'ideale sarebbe unaccordo a tre fra Sai, Fondiariae Toro ?anche se in praticanon ? molto probabile?.Fresco, comunque, dice chenon vorrebbe ?combattere evincere in tribunale?, facendointendere che il ricorso allamagistratura non ? del tuttoescluso. Altro accordo potrebbe esserela cessione di Fila da partedi Hdp. La holding (checontrolla anche il Corrieredella sera) ? salita ieri in Borsafino a guadagnare il 2%,ma ha poi ridimensionato iguadagni. Hdp dovrebbe anche cederela casa di moda Valentinoche aveva chiuso il 2000 conuna perdita di 49,5 miliardi dilire e che potrebbe chiudereil 2001 con un "rosso" in lineacon l'anno precedente. Candidatiall'acquisto sono il gruppofrancese Frey e la Marzotto.