Ros Mary, arrivano gli stipendi Siniscola, al calzificio un primo sintomo di ripresa


SINISCOLA. Sono stati depositati ieri nell'agenzia di Milano della Banca popolare di Sassari gli assegni che verranno erogati ai 198 opeari del calzificio Ros Mary di Siniscola. Da oggi, dopo mezzogiorno, i soldi potranno essere ritirati. Anche se con qualche giorno di ritardo rispetto agli accordi presi una settimana fa, qualcosa si è mossa. Risale a una settimana fa l'accordo preso all'Assoindustria tra azienda e sindacati. Già da allora si era parlato di un'auspicata schiarita nei rapporti tra azienda e sindacati dopo mesi di scontri anche aspri. Quattro le novità di rilievo: un corposo piano di rilancio industriale, un direttore generale nuovo di zecca, (Nicola Tenebra) un'accordo sulla cassa integrazione e il pagamento delle spettanze arretrate agli operai. Cosa, quest'ultima, che si sarebbe dovuta effettuare lunedì scorso secondo quanto confermato dal neo proprietario Tinebra che aveva assicurato che l'azienda era riuscita ad ottenere i sospirati fondi che avrebbero permesso il pagamento almeno di due mensilità agli operai della fabbrica ormai disperati e sfiduciati. La notizia era stata poi confermata dai sindacalisti Lucio Carta della Cgil e Tomaso Canu della Cisl. Comunque oggi dovrebbe segnare l'inizio della tanto sperata e annunciata ripresa che dovrà puntare sulla risoluzione delle problematiche aziendali, sul ripristino del rapporto di fiducia indispensabile tra datore di lavoro e maestranze che purtroppo si è interrotto negli ultimi mesi. Del resto la Ros Mary è un patrimonio economico in un territorio dove l'occupazione è indispensabile. Da tenere presente che gli operai arrivano da tutta la provincia. Sono in tanti perciò a sperare in un'immediata ripresa produttiva delle attività aziendali. Per quanto riguarda invece la cassa integrazione, questa dovrebbe partire dal primo dicembre e comprendere tutto il mese di febbraio.