Rinviato il voto sulla variante di Montefigus In consiglio comunale i commercianti chiedono la sospensione


IGLESIAS. Rinviato al 6 febbraio il voto del consiglio comunale sulla variante al Piano di lottizzazione dell'area artigianale di Montefigus. I commercianti avevano promesso la loro presenza al momento della discussione in aula. Hanno tenuto fede all'impegno: occupano tutti i banchi riservati al pubblico. Accompagnano la presenza fisica con un documento esplicito che non lascia spazio a consiglieri comunali: «Chiediamo _ scrivono il direttivo Ascom cittadino e il Coordinamento degli operatori commerciali e degli artigiani - la sospensiva del punto all'ordine del giorno relativo alla variante al piano di lottizzazione di zona D3 artigianale in località Montefigus, il rinvio della discussione fino ad ultimazione della redazione del Piano urbanistico». Obbiettivo in parte raggiunto con la proroga della discussione in aula, almeno fino alla conclusione di una approfondita analisi, realizzata anche con i rappresentanti degli operatori del Centro storico, sulla legittimità del sorgere di una struttura commerciale in area artigianale. Sotto accusa, ancora, il parere tecnico espresso dagli uffici comunali. Tecnici comunali che invece non esprimono dubbi sulle legittime possibilità di edificazione della struttura Euromix. «Le disponibilità normative a disposizione degli uffici comunali - spiega l'ingegnere Lamberto Tommasi (tecnico del Comune sul quale l'amministrazione lascia ricadere tutte le responsabilità sulla decisione) - impongono al tecnico di far procedere la pratica. Le licenze, commerciali e urbanistiche, concesse a quella struttura (compresa la variante al piano di lottizzazione relativa all'area artigianale), godono di perfetto adeguamento alle leggi: almeno rispetto ai riferimenti normativi a disposizione delle amministrazioni comunali». Rinviato il voto dell'assemblea civica sulla Variante, espressione della volontà politica e non semplice riflesso del riferimento tecnico degli uffici, la discussione si sposta sull'ordine del giorno presentato dalla maggioranza. Ordine del giorno che sollecita la giunta in direzione di un investimento finanziario nelle possibilità di sviluppo del centro storico. Ordine del giorno giudicato dalla consigliere Pierina Chessa «generico e vago: quasi da campagna elettorale. Che non impone nulla all'azione amministrativa di questa giunta». (s.c.)