«C'era una volta la fattoria», in onda su Rete 4 Arriva il Grande Fratello in versione «country»


ROMA. Spennare una gallina, lavorare la terra, tagliare la legna, fare materassi e cuscini con la paglia, usare soda e olio come sapone: è senza comodità la vita di «C'era una volta una fattoria», sorta di Grande Fratello versione country, che andrà in onda su Retequattro oggi e sabato 19 gennaio alle 18, condotto da Rita Dalla Chiesa. Il programma Mediaset, un esperimento che potrebbe diventare una serie, è il resoconto di un frammento di vita vissuta (sotto l'occhio delle telecamere) in un casolare, isolato e riportato alle condizioni di vita di cento anni fa, dalla famiglia Vittiglio che vive a Roma ed è per la maggior parte di origine pugliese: Piero e Teresa, marito e moglie entrambi impiegati in pensione; le rispettive madri, nonna Pia (ex operaia) e nonna Maria (casalinga); la figlia Giorgia (hostess di terra) con il fidanzato Luciano (autotrasportatore); Rossana (caposala in un'ospedale) e Fabio (geometra), sorella e fratello di Teresa; Chicco, il cane di famiglia. I Vittiglio sono stati scelti fra una trentina di famiglie. Caratteristica fondamentale nelle selezioni: essere un nucleo familiare allargato, che comprendesse cioè più generazioni, dalle nonne ai nipoti. «All'inizio _ racconta Rita Dalla Chiesa _ avevo delle perplessità nell'accettare la conduzione: ma quando ho visto i filmati, sono svanite. Raccontare la storia di questa famiglia anche attraverso le difficoltà, analizzare le dinamiche scatenate da quest'avventura mi ha fatto provare forse le emozioni più grandi da quando lavoro in tv. Le nonne a loro agio con cavolfiori, cicorie e galline, le nipoti hostess che si stupiscono per un'oca come davanti a un cartone animato e soprattutto tutti i membri della famiglia riuniti a tavola la sera, per mangiare la pasta fatta in casa o gli ortaggi coltivati con le loro mani, suggeriscono il senso di valori scomparsi che oggi tendiamo a recuperare». In dotazione la famiglia ha avuto utensili come paioli in rame, pentole di coccio, lampade a petrolio, candele steariche, attrezzi per lavorare la terra o tagliare la legna, e animali, dalla mucca alle pecore, dalla scrofa con i maialini alle oche, dai conigli ai cavalli. Un po' Grande Fratello, un po' Survivor, «C'era una volta la fattoria» ha messo a dura prova i Vittiglio, fra fatiche fisiche e disagi, successi e fallimenti: «Ci sono stati scontri e momenti di tensione _ dice la conduttrice _ ma alla fine la famiglia si è ritrovata compatta, magari a ridere quando il cane è finito nel letamaio». Ma questa è solo una delle mille facce del Grande Fratello, solo in parte arrivate da noi. L'ultima vera e propria sfida è «Ci vediamo al bar», che in Grecia andrà in onda in marzo e vedrà contrapposte due squadre di 7 persone, nella stessa casa per 14 settimane. Alla casa è annesso un bar dove ogni barista dovrà fare più soldi possibile. Negli Usa c'è invece «Boot Camp»: settimane di duro e spietato addestramento militare per 8 uomini e 8 donne che cercano di sopravvivere per mezzo milione di dollari.