SCOPERTA UNA TARGA E il paese gli dedica una piazza


ORGOSOLO. Momenti di commozione, ieri mattina, quando il sindaco Pasquale Mereu ha scoperto quella targa che ricorda don Graziano Muntoni. Quella targa che sta a indicare che da ieri Orgosolo ha dedicato una piazza, nel cuore del paese, a quel sacerdote trucidato la mattina della vigilia di Natale di tre anni fa. Un delitto inspiegabile, feroce, insoluto. Ma ieri non era il giorno delle polemiche. Era il giorno del ricordo, del dolore, del perdono. Sì, perdono, come ha ricordato la sorella del sacerdote assassinato. Del perdono e di una speranza cristiana: che quel delitto possa far vivere meglio l'assassino. Anche ieri c'era tanta gente a ricordare don Graziano, come c'era tanta gente ai suoi funerali. Davanti i ragazzini della parrocchia, i chierichetti. Poi giovani, donne, anziani. Soprattutto quei ragazzi cresciuti e formatisi all'ombra di don Muntoni. Quegli stessi ragazzi che si sono fatti promotori delle iniziative di questi giorni. E da Nuoro era arrivato il vescovo, monsignor Pietro Meloni, che ha celebrato la messa e durante l'omelia non solo ha ricordato la figura del sacerdote ucciso («soprattutto un educatore e oggi vediamo i frutti del suo lavoro»), ma ha pronunciato parole di perdono per «quelle mani che ancora grondano di sangue innocente». Orgosolo non vuole, quindi dimenticare. Non vuole scordare quell'uomo che lavorava soprattutto con i ragazzi. Quegli stessi ragazzi che domani saranno la struttura della società orgolese. E che ieri hanno voluto testimoniare il loro affetto per don Muntoni. Sacerdote.