GOLFO ARANCI «Le Fs smantellano nell'indifferenza della politica»


GOLFO ARANCI. «I traghetti delle Ferrovie dello Stato smobilitano e il Comune sta a guardare. Tutti i candidati a sindaco, prima delle elezioni comunali, avevano garantito che avrebbero dato battaglia per difendere il servizio. Non è stato così e le cose vanno sempre peggio». La protesta arriva da Golfo Aranci, dove è in corso l'ultimo atto dello smantellamento del poco che resta di quella che fino a pochi anni fa era una flotta di sei traghetti. «Il "Logudoro" _ spiegano _ è fermo da circa un mese a Civitavecchia. Resta il tuttomerci "Garibaldi" a trasportare quaranta carri ferroviari al giorno nelle due direzioni. La garanzia del servizio non c'è più: la scorsa settimana il traghetto si è fermato per due giorni e nessun altro mezzo l'ha sostituito. Del "Logudoro" si dice che tornerà solo a dicembre per sostituire il "Garibaldi", che andrà in cantiere per lavori. Ma non è nemmeno detto che sarà così: personale del "Logudoro", anche golfarancini, è stato mandato nello stretto di Messina». A Golfo Aranci, i marittimi e gli altri lavoratori che ruotano intorno al porto temono che il merci stia esalando l'ultimo respiro, come è accaduto la scorsa primavera per il servizio passeggeri, definitivamente soppresso. Ma non c'è aria di reazione o di battaglia _ dicono _ «la politica locale (come quella regionale, del resto) sembra rassegnata alla sconfitta, incapace di opporsi al disimpegno delle Ferrovie dello Stato».