E' ancora Sanremo Stasera la rassegna parte coi giovani In gara i figli di Celentano e Morandi


SANREMO. Prende il via stasera al teatro Ariston con "Sanremo giovani" la grande kermesse festivaliera. L'appuntamento musicale, che ospita le sedici nuove leve della canzone italiana, sarà trasmesso in diretta su Raiuno dalle 20.55. La serate sarà condotta da Vanessa Incontrada, 22 anni, di Barcellona con Pippo Baudo, direttore artistico del festival. Ospite d'onore sarà Andrea Bocelli, ma sono previsti interventi a distanza di Laura Pausini, Ron, Anna Oxa, Enrico Ruggeri, Iva Zanicchi, Ivana Spagna, Eros Ramazzotti e Giorgia. «"Sanremo giovani" è stata costruita come una vetrina di lusso _ hanno dichiarato gli organizzatori Rai, durante la presentazione alla stampa dell'evento _ per dare il via alla kermesse che raggiungerà il suo apice con la cinquantaduesima edizione del festival in programma dal 5 al 9 marzo del 2002». I sedici esordienti sono: Archinuè, Botero, Giacomo Celentano, Dual Gang, Andrea Febo, Gianni Fiorellino, Valentina Giovagnini, Giuliodorme, La Sintesi, Marco Morandi, Of-Side, Simone Patrizzi, Plastico, 78 Bit, Anna Tatangelo e Daniele Vit. «Cher si è autocandidata per tornare al festival di Sanremo? Va benissimo», dice Pippo Baudo, confermando anche che «la trattativa con Bob Dylan si chiude in queste ore» e che «Mick Jagger ha dato la sua disponibilità». «Cher mi aveva già annunciato in un'altra occasione che sarebbe tornata volentieri al festival perchè si diverte molto». Quanto a Dylan, «ha voluto vedere la videocassetta dell'esibizione di Bruce Springsteen. Evidentemente ha pensato: se ci è andato il boss, ci possono andare anch'io a Sanremo». Al di là dei superospiti stranieri, Baudo ha confermato la sua volontà di «fare un festival di grandi interpreti italiani». «Il mio telefono _ ha scherzato _ in questi giorni squilla in continuazione. Ma non faccio ancora nomi: si tratta di un grande gioco di diplomazia: voglio che ne caschi uno, in modo che uno dopo l'altro caschino tutti gli altri». Al conduttore piacerebbe organizzare «una serata dedicata ai grandi della musica italiana e del festival, senza concorso, senza gara». Quanto all'opportunità di andare in onda dopo gli ultimi, tragici eventi internazionali, «non si possono paralizzare la vita, le emozioni, gli incontri», ha detto Baudo. «Bisogna andare in onda, purchè in un certo modo. E' una forma di civiltà continuare a fare il proprio lavoro. Altrimenti si fa vincere chi è contro».