CALANGIANUS La " Cunfaffa" scopre tanti piccoli attori, cantanti e ballerini


pietro zannoni CALANGIANUS. Bravissimi quelli della «Cunfaffa», la compagnia di cabaret che questa volta si è messa al servizio dei più piccoli ed ha allestito uno spettacolo di cui molti ragazzi delle medie e delle elementari sono stati protagonisti. «Forse saranno famosi» ha portato nell'auditorium dell'ex convento una gran folla composta da genitori e amici dei piccoli attori, cantanti e ballerini, tutti felici di vedere cosa produce l'operato di chi si mette a disposizione dei più piccoli. La «Cunfaffa», che è anche l'obriere che dovrà organizzare la festa patronale di Santa Giusta per il maggio 2002, ha quindi avviato non solo la raccolta dei fondi ma si è spesa in un'opera sociale altamente meritoria, avviare all'esibizione sul palco tanti ragazzini che, in questi anni, sono rimasti affascinati dai giovani guidati da Stefano Mariotti. Un gruppo che si è conquistato tante simpatie con spettacoli seguitissimi dalla popolazione. Un successo che ha diffuso tra i più piccoli una specie di «Cunfafomania». E così eccoli i veri attori della Cunfaffa impegnati per alcune settimane a dar vita ad una specie di laboratorio teatrale, musicale. Si concretizzava piano piano il sogno dei loro fan: rappresentare, come i loro idoli, scenette, cantare, ballare davanti a un pubblico appassionato che seguiva (trepidando più di chi si esibiva in scena) gli exploit dei piccoli protagonisti. Citiamo i protagonisti e poiché ne dimenticheremo qualcuno, ci scusiamo sin d'ora: la Cunfaffa non ha un ufficio stampa. Imitatori: Mario Fresi, il più apprezzato nell'imitazione di alcuni personaggi locali, Gian Luca Tamponi. Cantanti e ballerini: Simona e Milena Canu, Francesca Nicolai, Riccardo Asara, Matteo Giua, Daniele e Antonio Delogu, Paolo Cugini, Francesca, nei balletti Fabio Molinas, Caterina Romano, Veronica Mariano, Anna Lina Nicolli, Denise Campos, Rosella Robertini, Dalila Maria Pes, Riccardo Asara, Riccardo Bua. Alla fine attestati per tutti. Nessun primo premio perché lo spettacolo non prevedeva classifiche di merito. A tanti ragazzi è stato offerto di misurarsi con sé stessi e con il pubblico. Ci sono state autentiche sorprese ma tutto ciò non ci sarebbe stato senza la «Cunfaffa», cui va il grazie del paese. Pietro Zannoni