CODINO DECISIVO Baggio: gol da tre punti e infortunio E il Brescia dopo tredici anni espugna lo stadio Garilli di Piacenza


PIACENZA BRESCIA 0 1 PIACENZA (4-4-1-1): Orlandoni 7, Cristante 5, Boselli 6, Lucarelli 6, Mora 5.5, Gautieri 5, Matuzalem 5, Volpi 5.5, Di Francesco 5.5 (20' st Caccia 6), Ambrosetti 5 (9' st Poggi 5.5), Hubner 5.5. (33 Nicoletti, 15 Sacchetti, 77 Lamacchi, 5 Tosto, 17 Miceli). Allenatore Novellino 5. BRESCIA (3-5-2): Castellazzi 6.5, Petruzzi 6.5 (31' st Dainelli sv), Calori 6.5, Bonera 6, Esposito 6, A.Filippini 7, Guardiola 6 (27' st Yllana sv), E.Filippini 7, Sussi 6, Baggio 8 (10' st Toni 5.5), Tare 5.5. (12 Srnicek, 13 Mero, 19 Schopp, 22 Guana). Allenatore Menichini 7. ARBITRO: Cesari di Genova 5. RETE: nel pt 19' Baggio. NOTE: ammoniti Volpi, Mora, Matuzalem, Esposito, Calori, Yllana per gioco scorretto, Tare per condotta non regolamentare. Spettatori: 9.000 circa. PIACENZA. Uno straodrinario Roberto Baggio, sino a quando è rimasto in campo, ha trascinato il Brescia alla sua seconda vittoria in trasferta contro il Piacenza. In campo due squadre con lo stesso obiettivo, la salvezza, e che hanno cominciato la stagione nel migliore dei modi. Motivi di interesse il duello a distanza tra Hubner e Baggio, la scorsa stagione compagni di squadra. La prima vera occasione da rete al 7': Antonio Filippini mette al centro per Baggio che al volo sfiora l'incrocio dei pali. Baggio è onnipresente e si vede: "codino" costruisce, fornisce palloni ai compagni, tenta un paio di volte la via del gol su calcio piazzato e poi realizza un gran gol. Al 19' Baggio sfrutta un cross di Emanuele Filippini, tocca in controbalzo e mette da pochi passi il pallone alla destra di Orlandoni. Il Piacenza subisce il colpo; la formazione di Novellino ha difficolta in fase di costruzione, appare molto confusa e inconcludente. Il Brescia non sta a guardare e sfiora il raddoppio: al 26' Emanuele Filippini, con un gran tiro da fuori colpisce in pieno la traversa, poi Orlandoni è bravo ad intervenire su Tare. Ancora Brescia e al 30' le rondinelle protestano chiedendo il rigore per un intervento sospetto di Di Francesco ai danni di Antonio Filippini. Al 34' gran punizione di Roberto Baggio destinato all'incrocio dei pali, questa volta però Orlandoni è bravo ad opporsi. (ITALPRESS) - (SEGUE). CALCIO: SERIE A. PIACENZA - BRESCIA 0-1 (COMMENTO) (2) PIACENZA (ITALPRESS) - Il Piacenza si fa vedere al 36' il calcio di punizione di Hubner però termina molto alto sopra la traversa. Al 44' buona l'occasione per Gautieri che raccoglie un traversone di Mora, ma sbaglia la mira. Ad inizio ripresa il Brescia deve rinunciare proprio a Baggio: l'attaccante al 10' dopo un intervento di Cristante è costretto a lasciare il campo in barella con una borsa di ghiaccio sul ginocchio. Al suo posto entra Toni. Senza il suo "direttore d'orchestra" il Brescia comincia a soffrire. Il Piacenza cerca di approfittarne e Novellino, con l'ingresso di Caccia, si affida al tridente. Il Brescia si fa pericoloso dopo un bel contropiede orchestrato dai fratelli Filippini e finalizzato da Calori con un tiro al volo senza troppe velleità. Al 31' salvataggio di Castellazzi che anticipa di un soffio Gautieri. Al 42' Caccia sfiora il pareggio colpendo il palo con con un calcio di punizione. Roberto Baggio dovrà star fermo almeno tre settimane, ma l' infortunio al ginocchio, dopo un primo esame del medico del Brescia Alicicco, è sembrato meno grave di quanto non si fosse tenuto nei primi minuti dopo l' uscita in barella dal campo. La prima diagnosi è stata di una distorsione di primo grado. Leonardo Menichini, secondo di Mazzone, a sua volta esamina con una certa freddezza e non senza critiche la partita: «Avremmo dovuto chiuderla nel primo tempo, quando invece abbiamo fallito più di una volta il gol della sicurezza. Però siamo contenti perchè la vittoria è arrivata attraverso il gioco, cioè dopo aver creato molte occasioni. Ma nella ripresa il Piacenza ci ha preoccupato e questo spiega la nostra esultanza al fischio di chiusura». La sensazione è che le parole del dottor Francesco Alicicco, il medico sociale, sull'infortunio di Baggio abbiano rasserenato un ambiente che dopo il 90' era diviso fra la gioia per il successo e i timori per il malanno del Codino.