E morto Giovanni Macchia, grande saggista e francesista


ROMA. E morto a Roma il saggista e scrittore Giovanni Macchia. Aveva 89 anni e da due settimane era ricoverato in una clinica di di Roma. Il saggista _ nato nel 1912 a Trani _ era noto in Italia e all'estero in particolare per i suoi studi di letteratura francese. Giovanni Macchia nasce nel 1912 a Trani, luogo di giovanili scoperte come la musica e il teatro. Dal 1923 la famiglia si trasferisce a Roma. Nel 1930 si iscrive a Lettere e si laureerà con una tesi su Baudelaire. Scrive di critica d'arte e estetica. Nel 1935 è a Parigi con una borsa di studio. Nel 1938 è incaricato di lingua e letteratura francese all'università di Pisa, dove succede a Contini. Macchia frequenta il mondo intellettuale romano e nel '47 è tra i fondatori della rivista «L'immagine» diretta da Brandi. Nel 1949 è chiamato a Magistero a Roma e pubblica il primo studio sulla «Recherche». Nel 1952 viene creato l'Istituto per il teatro di cui è nominato direttore e passa all'università nel '58 dove insegna sia Francese sia Storia del Teatro. Gli anni 1960-65 sono i più fervidi: esce prima «Il paradiso della ragione», poi la «Storia della letteratura francese», pubblica «Vita, avventure e morte di Don Giovanni» e quindi «Il mito di Parigi». Da notare quindi «I fantasmi dell'opera» (1971), «Il silenzio di Moliere» ('75), «Pirandello o la stanza della tortura» ('81), «Le rovine di Parigi» ('85). Nel 1990 è insignito della Legion d'onore.