«Ferrovia, no allo smantellamento» Ma l'Isola Bianca resta congelata


OLBIA. I binari per l'Isola Bianca? Congelati. Il consiglio comunale, per salvare l'unanimità (che poi non c'è stata), ha accettato il diktat del sindaco: nel documento finale della seduta dedicata alla questione ferroviaria si parla genericamente di ripristino del «collegamento». Delusi, e non solo, i sindacati. Che tuttavia incassano il pronunciamento dell'assemblea olbiese contro lo smantellamento delle Fs. Non c'è stato verso: Settimo Nizzi non vuole che si parli di «ripristino del collegamento ferroviario» per l'Isola Bianca. Del resto, lo aveva detto anche durante il suo intervento: per quanto lo riguarda, tra il porto e il centro cittadino i binari non sono necessari e si possono sostituire con un bus navetta. Così, lunedì sera, il consiglio comunale ha rischiato di finire con una spaccatura. Il sindaco, infatti, ha storto il naso appena ha visto il documento preparato dai capigruppo, compresi quelli del centrodestra, insieme ai ferrovieri. Tra le rivendicazioni, c'era anche che bisogna rimettere al loro posto i binari eliminati per far posto al tunnel. Niente di straordinario: la stessa cosa il consiglio comunale di Olbia l'aveva deliberata all'unanimità nel dicembre 1999, precisando che il collegamento dovrà comunque essere a raso, senza penalizzanti barriere architettoniche. Del resto, anche dal centrodestra che sostiene il sindaco, lunedì, si sono alzate voci in difesa della ferrovia per il porto. Quella di Appeddu, per esempio. Ma Nizzi, che deve applicare le decisioni del consiglio, non ha voluto il vincolo della parola «ferroviario». Si è rischiato lo scontro frontale. A mediare si è messo Carlo Marcetti e alla fine, pur di salvare una presa di posizione comune, l'emendamento del sindaco è passato. Con due astenuti: Marzio Altana e Marino Derosas. Il primo dei due non ha votato nemmeno il documento finale. «Nel 1999 _ spiega _ il consiglio aveva preso un impegno. Andava mantenuto. Che sia treno, tram o metropolitana leggera, all'Isola Bianca i binari devono arrivarci: lo chiedono i ferrovieri e lo chiedono gli utenti. Per questo non ho votato il documento». In ogni caso, l'argomento non è chiuso. Il relativo progetto delle Fs, che è stato inviato all'esame della commissione, verrà esaminato in una delle prossime sedute consiliari. Isola Bianca a parte, il documento finale del'assemblea civica prende finalmente posizione contro lo smantellamento del trasporto merci, che le Fs stanno attuando senza disturbi da una decina d'anni, e contro il taglio del ramo gallurese delle fesrovie sarde. A questo proposito, il consiglio comunale ha accolto anche la mozione proposta da Ccd-Cdu e Riformatori contro la "bretellina" di Chilivani. I ferrovieri e i loro sindacati adesso hanno un pronunciamento da far valere contro le Ferrovie dello Stato. La scomparsa della ferrovia sarebbe un impoverimento irreparabile, questo il succo del discorso. E la prima volta _ fa notare Marcetti _ che un'istituzione si pronuncia in maniera così netta. Primo punto: no allo smantellamento del merci, caposaldo della ferrovia gallurese e non solo. Secondo: le Fs non vogliono più svolgere il servizio? Nessuno può obbligarle, ma allora cedano ad altri la licenza, i privati disposti a subentrare ci sono. Terzo: a Chilivani si faccia il "collo d'oca", così sulla Cagliari-Sassari si guadagneranno gli stessi cinque minuti che garantirebbe la "bretellina" ma senza buttare via la stazione di Chilivani e la Gallura. Il consiglio comunale, quindi, non condivide l'ottimismo del sindaco, secondo il quale «le Fs investiranno a Olbia e non smantellano». Il voto di lunedì non manda in archivio la questione. Se ne parlerà ancora nelle prossime settimane, quando si terrà l'incontro con il neoassessore regionale ai trasporti Carboni organizzato dal consigliere regionale Gianni Giovannelli. Il quale aveva proposto la data di venerdì, ma l'assemblea ha preso un po' di tempo per prepararsi meglio. (a.se.)