«Politici, avete perso il treno» I sindacati accusano: che disastro togliere i binari per l'Isola Bianca


OLBIA. Un trenino turistico gommato tra Isola Bianca e centro cittadino? I sindacati galluresi dei trasporti _ tutti, anche gli autonomi _ non la mandano giù: bisognerebbe provare «vergogna» solo a parlarne, scrivono. Non per la proposta in sé, che ha un senso, ma per il momento in cui arriva. Altro che trenino: dal porto al centro di Olbia _ ricordano _ c'era un treno vero; che non c'è più, soprattutto per colpa dell'amministrazione comunale di Olbia, che ha regalato alle Fs un carta in più per abbandonare la Gallura. Le Fs stavolta fanno sul serio: se ne vanno, la decisione sarebbe stata presa (vedi nella prima parte del giornale). Sarà un disastro economico per la Gallura e il nord Sardegna, denunciano le segreterie territoriali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti insieme agli autonomi dello Sma/Fast e del Comu/Orsa. Altrettanto fa la segreteria gallurese della Uil. Tutti puntano il dito sulla politica nazionale e regionale. E comunale. Le accuse agli amministratori locali, sindaco in testa, sono brucianti: «In Gallura _ dicono _ certe scelte sono state incoraggiate dai nostri politici. Anzi, con la eliminazione del servizio da e per l'Isola Bianca è stato dato il via libera alla volontà di Fs, con la fattiva collaborazione dei politici locali, in primis il sindaco in carica: le segreterie territoriali delle organizzazioni sindacali attendono ancora oggi la convocazione della concordata riunione tecnica con Anas, Fs e Ufficio tecnico comunale per la soluzione del collegamento "raso" dalla stazione centrale al porto». Non riescono proprio a mandarla giù i sindacati: i binari per l'Isola Bianca, smantellati due anni fa per far posto al tunnel, potevano essere ripristinati con i soldi dell'Anas (tre miliardi pronta cassa); non se n'è fatto nulla perché quando le Fs hanno ceduto modificando il progetto come richiesto dal consiglio comunale di Olbia, da corso Umberto non è più arrivato il via libera. I passeggeri non hanno più trovato il treno. Grandi i disagi. Ai ferrovieri, l'idea del "trenino" gommato lanciata da un consigliere comunale di maggioranza suona perciò come una provocazione. «Mentre da altre parti _ scrive Giulio Pintus, segretario della Uil Gallura _, strenuamente, le amministrazioni locali difendono le infrastrutture e fanno incrementare i servizi esistenti ottenendo servizi tipo "metropolitana leggera" (vedi Porto Torres), a Olbia l'intera classe politica non ha replicato all'eliminazione del collegamento ferroviario con l'Isola Bianca, anzi ne ha favorito lo smantellamento». Ce n'è per tutti, maggioranza e opposizione. Altro che trenino, quindi: l'iniziativa «pur comprendendone il fine, lodevole, di incremento delle attività commerciali del centro storico, sembra anacronistica». Perché nei trasporti «sono sotto gli occhi di tutti _ precisa Pintus _ i disagi che i cittadini sardi sono costretti a subire per le negligenze e le incapacità politiche». Invito finale: i politici olbiesi pensino a cose di «più alto rilievo»: «Olbia, si propone capoluogo di provincia mentre le tolgono un mezzo di trasporto che serve da volano per l'economia di una città moderna, in Italia solo due capoluoghi sono sprovvisti di ferrovie».