CALANGIANUS Goveani annuncia i primi quattro acquisti


CALANGIANUS. Per presentarsi ufficialmente come neo presidente del Football Club Calangianus ha voluto accanto a sé alla conferenza stampa la vecchia dirigenza, in testa i presidenti onorari Renato Molinas e Flavio Fanelli, Massimo Deligios presidente dell'ultima stagione e tutti gli altri. Roberto Goveani, si pesenta superattivo e ben determinato a fianco a imprenditori non certo alle prime armi. «A febbraio _ esordisce _ avevo avuto una chiacchierata ma volevo chiudere la mia bella esperienza con il Calcio Capri. Ambivo poi a una società da seguire vicino a dove lavoro. _ Presidente c'è un po' di diffidenza per questo suo cercar società da dirigere nella penisola e in Sardegna. «Alto là. Non sono io che cerco. Sono un bel numero le squadre che mi cercano, anche sarde e blasonate, posso farne i nomi, specie in questi giorni. Ho scelto Calangianus perché sfumata la trattativa con la Nuorese, mi sembrava che il Calangianus fosse la piazza ideale per me. Legittime le diffidenze ma fra un mese si capirà cosa voglio». A Capri lo rimpiangono: gli hanno dato la cittadinanza onoraria per il suo operato nel calcio. A Calangianus se riporta la squadra in alto è sicura per lui una statua di turaccioli, magari pregiati, in Piazza del Popolo. _ A che cosa punta con i giallorossi? «A far bella figura. C'è stata una reciproca simpatia con la vecchia dirigenza: due incontri e ci siamo capiti. Vogliamo il bene del Calangianus. Ecco i primi 4 acquisti. Simone Marini (72) centrale difensivo, 72 dal Tavolara, Antonio Palmieri (78) centrale di sinistra, e Fabio Sorrentino (82) laterale destro dal Capri, Armando Palmieri (74), incontrista del Gladiator, primo nell'Eccellenza campana. _ Perché la scelta di mister Tamponi? «Con Tamponi ci conoscevamo da tempo e poi non è calangianese? _ Per i giovani che si fa? «Qui si vuol pensare al vivaio. Organizzeremo una foresteria a Olbia, ove possiamo ospitare i ragazzi che porteremo in giallorosso e con un pulmino andranno a Calangianus». Pietro Zannoni