Catturato Pasquale Belsito, la Primula nera del terrorismo Quattro ergastoli, era latitante dal 1980; preso a Madrid da agenti spagnoli e italiani


MADRID. Pasquale Belsito (foto), 39 anni, romano, ex terrorista nero dei Nar e di Terza posizione, latitante dal 1980, è stato arrestato a Madrid. Belsito è stato intercettato dalla Polizia spagnola e da agenti dell'Ucigos nei pressi della stazione Moncloa. Ha opposto resistenza, ma è stato immobilizzato dopo una breve colluttazione. Quella che Pasquale Belsito si lascia alle spalle è una lunga scia di sangue. Il 5 dicembre 1981, in compagnia di tre camerati, ingaggia un conflitto a fuoco con una Volante della Questura di Roma: nello scontro perdono la vita l'agente Ciro Capobianco e il terrorista nero Alessandro Alibrandi. Il mattino dopo, Belsito e Ciro Lai incappano in un controllo dei carabinieri e uccidono a sangue freddo il maresciallo Roberto Radici. Per coprirsi la fuga, Belsito spara contro un passante e contro un agente di polizia, ferendo entrambi gravemente, e pur ferito a una coscia riesce a sequestrare due auto e a fuggire. Personaggio temuto negli stessi ambienti dell'area eversiva di destra e inviso per l' efferatezza, la Primula Nera colleziona condanne per 27 anni e tre ergastoli: uno per costituzione di banda armata e concorso in attentato con finalità terroristiche, uno per l'uccisione (6 gennaio 1981) di Luca Perucci, elemento di secondo piano di Terza Posizione, e uno per l'omicidio di Mauro Menucci, ritenuto un delatore. Un quarto ergastolo gli viene comminato dal tribunale francese per una rapina.