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Se il nord Sardegna piange, l'area metropolitana allargata di Cagliari potrebbe trarre qualche vantaggio dal nuovo orario. Le Ferrovie istituiranno cinque nuovi trani e forniranno un servizio di tipo metropolitano sulla tratta Cagliari-Decimo. I nuovi treni sono i seguenti: Oristano-Cagliari (partenza 06.05, arrivo 06,39); San Gavino-Oristano (p. 10,29, a.11.09); Cagliari-San Gavino (p. 13.00, a. 13.54); Iglesias-Cagliari (p. 13.47, a. 14.53); San Gavino-Cagliari (p. 14.00, a. 14.48). Sino al 16 settembre ci sarà anche un treno festivo periodico che collegherà San Gavino a Cagliari, con partenza alle 8 e arrivo alle 8 e 45. La direzione delle Ferrovie lo ha definito "il treno dell'estate". «Lo abbiamo pensato per la clientela diretta al Poetto». Sulla tratta Cagliari-Decimo il servizio sarà incrementato con ulteriori 20 coppie di treni, che portano il totale a 47 coppie di treni. Dalle 5 e 50 e sino alle 22, ci saranno corse da e per Decimo, l'unica tratta sarda dove sono presenti due linee. Il raddoppio della tratta sino a San Gavino avverrà, forse nel 2004. Il potenziamento della Cagliari-Decimo praticamente un servizio di metropolitana, «costituisce una valida alternativa _ precisa Asunis _ alla mobilità su auto diretta in città». Sin qui le notizie sugli orari, a cui sono da aggiungere le novità di contorno sulla climatizzazione dei treni "leggeri", le automotrici, e l'avvio della stessa sulle carrozze (completamento previsto per il 2002), la pellicolazione delle vetture contro i graffiti, e una maggiore pulisia degli interni. Infine una serie di servizi accessori, come l'acquisto di biglietti su internet, le macchinette self-service per comprare i biglietti in stazione, i parcheggi in stazione, diverse iniziative promozionali e una convenzione con una compagnia di assicurazione che abbatterebbe i costi della polizza per chi utilizza il treno. Atti dovuti e opportuni, i primi, migliorie avviate e già realizzate in altre parti d'Italia le seconde, anche se l'impegno del personale sardo per rendere più efficente la struttura, con i mezzi a disposizione, non manca di certo. Infine la sostituzione di molte carrozze, con nuove vetture a piano ribassato, più capienti. Se queste sono le novità positive per la prossima stagione, è facile immaginare queli sono le negative: soppressione di molti treni nella tratta nord-sud e loro ricostituzione con nuove corse, ma con la rottura di carico. Un esempio: il treno Cagliari-Porto Torres, verrà spezazto nella Cagliari-Macomer e nella Macomer Porto-Torres; i tempi di percorrenza si allungheranno di poco (come se non bastassero...), ma le Ferrovie risparmieranno una corsa. Saranno sette i treni interessati alla rottura di carico, cioè al trasbordo, mentre altri undici rimarranno "intatti". E così le Ferrovie realizzeranno la "discontinuità" territoriale anche all'interno dell'isola. Come rimediare? Basta che la Regione, competente per i servizi in base alla legge delega di ristrutturazione dei servizi ferroviari, decida di allargare i cordoni della borsa e dia alle Ferrovie quei miliardi, almeno una ventina, che mancano per ripianare i costi, aggiungendo poi i fondi per nuove tratte. In conseguenza di queste maggiori uscite, per garantire ai sardi le stesse opportunità dei loro concittadini, aumenteranno automaticamente i trasferimenti per la Sardegna? La risposta al prossimo ministro per la Devoluzione: Bossi Umberto da Varese.(g.cen.)