27 maggio 2001 —
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sezione: Nazionale
MILANO. La battaglia per ilcontrollo di Montedison ? appenacominciata e non sar? ildecreto del governo (entratoin vigore ieri) a fermare l'avanzatadei francesi di Electricit?de France (Edf). Ierila Deutsche Bank non ha fattoaltro che confermare quantoavevano rivelato alcune indiscrezioniin Piazza Affari.?Abbiamo il 3,14% di Montedison- dice la potente bancatedesca - e lo abbiamo comunicatovenerd? alla Consob?.La quota di Deutsche Bankva ad aggiungersi al 20% gi?acquistato da Edf ma altrequote minoritarie potrebberoaggiungersi nei prossimi giorni,quote gi? rastrellate inBorsa e parcheggiate per orain qualche finanziaria estera.Se a queste percentuali si aggiungeil 10% nelle mani delfinanziere Romain Zaleski,ecco che la cordata francesediventa, di gran lunga, il primoazionista della societ? diPiazzetta Bossi (che controlla,tra l'altro, anche Fondiariaed Eridania Beghin-Say). La discesa in campo di DeutscheBank ? importante. Intantola banca tedesca ? azionistadella Fiat e quindi c'?da immaginare, quanto meno,la neutralit? del gruppodi Torino nella battaglia incorso. Gli scenari che si aprono,fin da questa mattina, sonodiversi. I francesi speranoche la Commissione Europeabocci il decreto del governoitaliano che ha sterilizzato al2% il loro diritto di voto (pertutte le operazioni del settoreenergia e gas). Voci rimbalzateda Parigi dicono che Edfpotrebbe saltare addiritturail giudizio di Bruxelles e rivolgersidirettamente alla Corteeuropea di giustizia di Lussemburgo.Ma i tempi perquesti ricorsi sono lunghi etutto fa pensare che la battagliaper la Montedison si risolver?sul campo, ben primadelle decisioni europee. Infattiper domani ? attesa la rispostadi Marco TronchettiProvera, patron della Pirelli,che sarebbe stato chiamato aguidare una cordata per mantenerela Montedison in maniitaliane. Alle azioni in mano a Mediobanca(il 15%) andrebbeaggiunto il 15% ora posseduto,nel complesso, da Bancadi Roma, San Paolo-Imi, BancaIntesa e Unicredit. Questebanche, per ora, hanno aderitoalla richiesta del ministroVisco di non cedere altre azioniai francesi, ma hanno respintol'invito di Mediobancaa conservare le azioni a tempoindeterminato. Anzi, nonvedono l'ora di monetizzarel'investimento fatto nel 1993quando erano intervenuteper salvare dal dissesto ilgruppo Ferruzzi.