Polo. Dalla scesa in campo di Berlusconi alla nuova alleanza varata nel 2000 Dopo Tangentopoli la vittoria del Cavaliere


ROMA. Dal 1994 ad oggi: ecco la cronologia essenziale dell'alleanza di centrodestra. 1994 - Silvio Berlusconiscende in campo alla guida di Forza Italia e di una doppia alleanza, con Lega Nord, Ccd e Unione di Centro (Polo delle libertà) al nord e con Ccd e Alleanza nazionale (Polo del buon governo) al centro-sud. Alle elezioni del 27 marzo l'alleanza vince. Berlusconi diventa presidente del Consiglio, ma prima della fine dell'anno, la Lega fa cadere il governo che passa a Dini. 1995 - Il Ppi si spacca sulla proposta di Buttiglione di allearsi con il Polo alle amministrative. Buttiglione, sostituito da Gerardo Bianco che si avvia verso l'alleanza con il centrosinistra, fonda il Cdu che si allea con il centrodestra. 1996 - Alle elezioni politiche del 1996 la Lega va per conto suo e ottiene un buon risultato. Il Polo delle libertà invece viene sconfitto dall'Ulivo di Prodi, anche a causa dei voti ottenuti da Rauti a destra. Comincia una stagione di opposizione. 1997 - Nasce la Bicamerale. Forza Italia vota D'Alema presidente, An no. Il «patto della crostata» sembra portare le riforme verso una soluzione, che poi non ci sarà. 1998 - La bicamerale fallisce. La situazione si complica per la nascita dell'Udr di Cossiga. Mastella lascia il Ccd di Casini e anche il Cdu si spacca tra Formigoni, che resta nel Polo e Buttiglione che segue Cossiga alla corte di D'Alema. 1999 - Alle elezioni europee Forza Italia ottiene un buon risultato e torna il primo partito. Alleanza Nazionale, nonostante l'alleanza con Segni nell'Elefante, è in forte calo. Il Cdu lascia D'Alema e torna verso il Polo, seguito più tardi da Cossiga. 2000 - Nasce la nuova alleanza in vista delle elezioni del 2001, la Casa delle libertà. Torna la Lega, che accetta di cambiare i nomi dei gruppi parlamentari, passo necessario per l'ok di An all' alleanza. Alle elezioni regionali tutto il Nord, Lazio, Calabria, Abruzzo e Puglia vanno al centrodestra. D'Alema si dimette. Ccd e Cdu raggiungono un accordo per presentarsi insieme alle elezioni con la lista «Biancofiore». 2001 - Si va verso le elezioni. L'alleanza, galvanizzata dai sondaggi favorevoli, regge bene anche se qualcuno rimprovera a Berlusconi un eccesso di autonomia. Nello schieramento entrano anche il Pri di La Malfa e i socialisti di Martelli, De Michelis e Bobo Craxi.