Super Vieri «stende» l'Atalanta Doppietta del bomber, poi il terzo gol di Recoba chiude il conto Un motorino bruciato e gettato sugli spalti dagli ultras nerazzurri


INTER ATALANTA 3 0 INTER (3-5-2): Frey 6, Ferrari 6, Blanc 6.5, Simic 6, Zanetti 6, Farinos 6.5, Di Biagio 7 (32' secondo tempo Cauet sv), Dalmat 7 (37' secondo tempo Brocchi sv), Gresko 6 (28' st Macellari sv), Vieri 7.5, Recoba 7. (22 Ballotta, 10 Seedorf, 54 Sukur, 11 Ferrante). All. Tardelli 6.5. ATALANTA (3-4-1-2): Pelizzoli 7, C.Zenoni 5, Carrera 5.5, Lorenzi 5, V.Espinal 5.5, Berretta 6.5, Doni 6, Dundjerski 5, Morfeo 5, Ventola 6, Rossini 5. (12 Pinato, 2 Rustico, 7 Nappi, 11 Ganz, 23 Minelli, 33 Previtali, 34 Raimondi). All.Vavassori 6. ARBITRO: Cesari di Genova, 6. RETI: nel pt 6' e 10' Vieri, 35' Recoba. NOTE: Angoli: 7-3 per l'Inter. Recupero: 0' e 1' Spettatori: 52 mila. MILANO. Facile come bere un bicchiere d'acqua, per l'Inter, in vantaggio con una doppietta di Vieri dopo appena nove minuti. L'Atalanta, con una formazione di babies, si è trovata subito sotto e ha tentato una flebiole reazione senza successo per poi franare nuovamente sotto i colpi degli uomini di Tardelli che nel primo tempo sono apparsi impeccabili. Le invenzioni di Dalmat (bellissimo il suo traversone per Vieri, autore di una mirabile girata al volo vincente), l'abilità sotto porta del centravanti (sul secondo gol è stato lesto a insaccare dopo che Recoba su punizione aveva colpito la traversa), sono state fra le cose più belle. Ma Vieri è stato capace anche di un grande altruismo sul terzo gol (Dalmat ha lanciato centralmente Bobo che invece di tirare dal limite ha cercato sulla sinistra "el Cino", pronto a insaccare in diagonale), sicchè il bomber nerazzurro (già sedici gol, nonostante assenze e infortuni) è stato osannato dal pubblico ed è tornato nell'elite dei cannonieri. Ma tutta l'Inter si è mossa bene, lasciando pochissimi margini di gioco all'Atalanta e costruendo molte azioni da gol. Certo, è stato inevitabile un calo dei nerazzurri nella ripresa sul tre a zero, e qualcuno ha ricordato con preoccupazione la rimonta della Fiorentina che aveva messo in apprensione l'Inter dopo un rotondo 4-0. Ora l'Inter insegue la chimera della Champions League: dovrà affrontare prima il Milan nel derby e poi il Parma (avanti di sei punti) al Tardini. Forse i nerazzurri si sono svegliati troppo tardi: sarà già qualcosa - per i tifosi, non per le casse societarie- conquistare la supremazia cittadina sul Milan. Anche se nel calcio non si sa mai. Tutta la gara è stata contrassegnata da insulti e minacce tra le due tifoserie ultrà, ammassate nei settori opposti dello stadio. Pochi istanti prima del fischio finale è comparso nel secondo anello un motorino, evidentemente fatto arrivare dagli ultras interisti fin lì lungo una rampa. Il motorino è stato a lungo preso a calci da un gruppo di invasati, che poi lo hanno scaraventato in basso facendolo precipitare per una decina di gradini fino alla ringhiera più bassa dell'anello. Alcuni spettatori in fuga per poco non sono stati sfiorati dal motorino in caduta libera. Nel settore opposto, occupato dai circa 5 mila tifosi atalantini, si era nel frattempo sviluppato qualche breve tafferuglio subito sedato dalla polizia. Prima della gara i tifosi interisti hanno esposto due striscioni di contestazione a Moratti: "Vieri vuole vincere, noi con lui. Moratti, e tu?"; un altro diceva: "Moratti qual è il programma futuro? A noi non importa quanto spendi, ma quanto vinci". Nessun facile entusiasmo per Tardelli al termine della gara vinta contro l'Atalanta per 3-0. "E' stata una buona gara - ha detto - nella quale non abbiamo rupetuto gli errori commessi con la Fiorentina. La squadra non ha mollato neanche sul 3-0 e dopo un'ora di gioco, qualcuno ha recuperato una buona condizione fisica, va bene così. La squadra non deve mollare, deve stare sempre attenta: oggi appena ti distrai dieci minuti ti fanno anche due-tre gol. La continuità? Devono trvarla i gioactori da soli, nessuno può dargliela". Venerdì il derby con il Milan, uno spareggio per la Champions League: "Noi possiamo vincere tutte le partite - ha ribattutto Tardelli - ma se il Parma continua ad andare così c'è poco da fare. Noi dobbiamo continuare a giocarcela e a vincere soprattutto per questo pubblico che se lo merita". Un'analisi dura e sincera quella fatta dal tecnico dell'Atalanta Giovanni Vavassori. La sua Atalanta non gli è proprio piaciuta: "Loro si sono accontentati del 3-0 - ha detto Vavassori - ma nella rirpesa potevano farci altri gol. E penso che li avremmo meritati tutti. Ci ho sperato che segnassero ancora perchè i miei ragazzi lo meritavano". Dopo questo duro sfogo, il tecnico spiega il perchè: "Sapevamo di dover affrontare una grande squadra con campioni come Vieri. Ma sembra che l'abbiamo scoperto solo a partita iniziata. E' stato sbagliato l'approccio". L'Europa, adesso, potrebbe essere in pericolo: "Dobbiamo giocare a Roma e se affronteremo la gara come oggi prenderemo ua ripassata ancora peggiore".