Le convocazioni del Trap per l'amichevole Materazzi e Liverani Perugia in azzurro per la sfida al Sudafrica


ROMA. Fabio Liverani e Marco Materazzi, due punti di forza del Perugia, sono le novità dell'Italia di Trapattoni, per l'amichevole con il Sudafrica in programma mercoledì 25 aprile, proprio a Perugia. Liverani, 25 anni, romano, cresciuto nella primavera del Cagliari, è il primo giocatore di colore nella nazionale maggiore. In precedenza Oshadogan e Ferrari erano stati convocati in azzurro, ma nell'Under 21. Il centrocampista del Perugia è figlio di un italiano e di una somala. Sono 21 i convocati da Trapattoni per l'amichevole con il Sudafrica. Le uniche novità sono quelle dei due perugini. Rispetto al tradizionale gruppo azzurro restano a casa gli infortunati Albertini, Gattuso e Iuliano, per scelte tecniche Pessotto e Pierini, mentre Vieri non appare in forma dopo i recenti guai muscolari. Questi comunque i 21 convocati del Trap: portieri Buffon (Parma) e Toldo (Fiorentina); difensori Adani (Fiorentina), Bertotto (Udinese), Cannavaro (Parma), Maldini (Milan), Materazzi (Perugia), Nesta e Pancaro (Lazio); i centrocampisti Coco (Milan), Di Livio (Fiorentina), Fiore (Udinese), Liverani (Perugia), Tacchinardi (Juventus), Tommasi (Roma) e Zambrotta (Juventus), e gli attaccanti Del Piero (Juventus), Chiesa (Fiorentina), Inzaghi (Juventus), Montella e Totti (Roma). Il raduno lunedì mattina a San Clemente di Perugia. E' dedicata a Niccolò Galli, il giovane calciatore morto recentemente in un incidente stradale, la prima maglia azzurra di Materazzi. «La mia felicità è alle stelle _ _ dice _ perchè oggi si è avverato un sogno e voglio dedicare questa maglia a Niccolò, con lui avevo tante cose in comune, anche l'essere figli d'arte». Materazzi è infatti figlio di Giuseppe, allenatore del Cagliari. Il capitano del Perugia aggiunge poi di considerare «la maglia azzurra il premio alla costanza avuta sin dagli inizi di carriera a Marsala e sino ad oggi». Materazzi non dimentica nemmeno la convocazione del compagno Liverani per la quale si dice felice. «Fabio ha perso il padre da piccolo, io mia madre. Ha fatto grandi sacrifici per imporsi, anche per lui è un premio più giusto». Liverani è entusiasta e oltre alla gioia tira fuori anche l'orgoglio. Prima convocazione in azzurro, cli chiedono, e primo giocatore non bianco in nazionale A... «Dite pure di colore» risponde. Il calcio italiano si è accorto di lui solo quando a Reggio Calabria qualche tifoso riservò anche a lui pochi buu razzisti. E Liverani naturalmente si ribellò. «Il colore della mia pelle? Sono fiero di come sono. Penso che questo problema non ci sia più per la nazionale. Il ct valuta quello che vede in campo: si può essere rossi, gialli o bianchi: dipende da quello che uno fa vedere e da quello che vale». E allora nessuna occasione migliore di Italia-Sudafrica, nella Perugia del tifo antirazzista. Trapattoni si era accorto di quel ragazzino quando allenava il Cagliari e il primavera Liverani si allenava con la prima squadra. E pensare che l'anno scorso giocava in C.