Il Nuovo Psi va nel centrodestra alle note dell'Internazionale


Craxi e Martelli non sono arrivati OLBIA. Il "Nuovo Psi" di Pietro Luciano e Mario Cocciu approda nel centrodestra alle note dell'"Internazionale", inno della sinistra europea e di quegli stessi comunisti che i neosocialisti usano come bersaglio per giustificare il cambio di campo. La marcetta ha fatto da colonna sonora all'inaugurazione della sezione olbiese del garofano rifiorito, ieri mattina. Erano annunciati Bobo Craxi e Claudio Martelli ma non si sono visti. «A Roma stanno discutendo le candidature con Berlusconi, Fini, Casini e Buttiglione», ha spiegato orgoglioso Luciano. La visita è rinviata alla presentazione della lista. Non c'era nemmeno il leader regionale Franco Rais, per questioni di salute. A tenere a battesimo la sezione dedicata a Umberto Ghelfi è arrivato Alberto Manchinu, facendo il bis della convention di Settimo Nizzi. Nella stanzetta davanti a San Simplicio, domina un palchetto dei tempi d'oro. «L'abbiamo conservato, sapevamo che sarebbe servito», dice Salvatorico Valleri, segretario della Uil. Sul muro, un faccione sorridente di Bettino Craxi, anche quello del Psi vincente degli anni '80. Una cinquantina di persone ascoltano Pietro Luciano. La metà arriva da altri comuni della Gallura.Si rivedono Mario Giua, Gesuino Satta e altri che non hanno seguito i socialisti a sinistra. Ci sono, in forze, i nuovi alleati del centrodestra: Forza Italia, Ccd, Udr. Non si vede An, mentre Nizzi è a fianco di Cocciu, alla presidenza. Luciano dice che nella Casa delle libertà si sente libero, che «la sinistra attuale è illiberale», che «i comunisti sono giustizialisti». E il motivo di fondo del Nuovo Psi: ci hanno distrutto i comunisti in combutta con i giudici. Valleri dice che «in Italia è avvenuto un colpo di Stato». Cocciu li chiama «necrofori». Dice: «Hanno fatto uno scempio, le tangenti le hanno prese tutti, le loro passavano dal Vaticano, ma a pagare furono solo i socialisti, Craxi». Basta questo a giustificare la nuova collocazione. Che, spiega ancora l'ex senatore, «è una scelta di campo, non sarà perenne ma si perpetuerà per un lungo periodo». Il Nuovo Psi si dice certo che il «ceppo socialista olbiese» lo seguirà. E Valleri profetizza che sotto il garofano si riunirà l'intera famiglia, anche quella rimasta nel centrosinistra. Il sostegno a Nizzi, candidato sindaco, lo esprime Cocciu. «Hai fatto errori ma ho rivisto in te la mia voglia di decidere _ gli dice _. Adesso non sarai più solo, qui ci sono forze e gente d'esperienza». Come dire: non siamo dilettanti, noi. Il centrodestra ascolta. Forse si chiede quanti seggi dovrà cedere ai nuovi alleati. Nizzi aveva parlato prima: il nostro accordo è politico, ci unisce l'anticomunismo, Craxi era un «grande italiano» ed è stato maltrattato. L'ex sindaco ha lanciato un messaggio: «Le poltrone si divideranno dopo il voto, in che modo lo decideranno gli elettori». Insomma, stop alle discussioni in materia. Poi tutti al "ranch" di Pietro Luciano, a Cugnana, a festeggiare con uno spuntino. Fino all'anno scorso lo frequentavano gli alleati del centrosinistra, ma i tempi cambiano. (a.se.)