25 marzo 2001 —
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Nazionale
ROMA. La sfida dell'Europa ? diretta neiconfronti degli Stati Uniti: saremo noi, silegge nelle conclusioni del documento delvertice di Stoccolma, la locomotiva delmondo. E' questo, dunque, l'obiettivo?strategico? dei prossimi dieci anni che ?stato definito nella bozza conclusiva delsummit tra capi di governo e ministri dellaUnione europea. I Quindici sono stati d'accordosul fatto che ?le riforme economiche,occupazione e politichesociali devono essere rafforzate?e che ?le decisioni devonoessere prese rapidamentesoprattutto nelle aree dove iprocessi decisionali sono pi?lenti?. Le riforme economiche,convengono i Quindici, stannodando i loro frutti e i ?fondamentalieconomici restano sani?. Per questo l'Europa ? in posizionedi poter contare sulle proprieforze. Lo sviluppo determinatodi riforme e un mix di politichemacroeconomiche possonorendere possibile una crescitadel Pil attorno al 3 percento nel medio termine. E lacrescita dell'occupazione ? unobiettivo determinante: Eurolandiadeve mirare ad impiegareil 67 per cento della sua popolazioneentro il 2005 e il 57per cento delle donne deve lavorare.Non solo. La met? dellapopolazione tra i 50 e i 64 anniinoltre dovr? avere la possibilit?di lavorare senza essereespulsa d'ufficio dai luoghi dilavoro. Non preoccupa neancheun po' la debolezza dell'euro.Anzi, secondo Romano Prodi,presidente della commissioneeuropea, ?non ci sono messaggida lanciare alla Bce, perch?la banca centrale ? indipendente?e perch? ?la domandainterna ? buona e si pu? esserefiduciosi nella prospettiva dicrescita?. Il ministro del TesoroVincenzo Visco per? ha ammessoche il Pil italiano sar? rivistoal ribasso, anche se solodi qualche decimo. Dal 2,9 percento cio? si potrebbe passareal 2,6-2,7 per cento e ci?, ha aggiuntoil ministro, nonostantele recessioni date per scontatein Usa e in Giappone. Il presidente del ConsiglioGiuliano Amato si ? vantato diaver centrato il problema dell'incrementodell'occupazione.Assieme a Jospin, ha confessatoai giornalisti, ?ho potuto diredi aver creato pi? di un milionedi posti di lavoro in questianni e quanti altri ce ne sarannonon lo so ancora. Io hosempre dato i numeri dopo enon prima?. ?Lascio il Paese insalita? ha aggiunto con orgoglio,quanto alla Rai ?no comment,perch? ? un problemadel Parlamento?. L'Italia, avevaaggiunto il premier poco prima,ha giocato un ruolo rilevantenello scontro con Parigisulla questione della liberalizzazionedell'elettricit? e del gasalla ricerca di una mediazione.Ci sono nella bozza finale deldocumento conclusivo anchela fiducia che ?l'epidemia dell'aftaepizootica e della Bse vengacontenuta ed eliminata?.?Ci? che ? accaduto?, si legge,?sottolinea l'importanza di avereuna catena alimentare sicurae sostenibile per ripristinarela fiducia nei consumatori?.Si sollecitano anche i Paesi terziad abolire le misure resrittiveche non sarebbero ?proporzionate?alla dimensione delproblema. Intanto i fatti concretivanno avanti. Ieri nottesono cadute le frontiere con ilNord Europa. Gli accordi diSchengen sono passati anchein Danimarca, Finlandia, Svezia,Norvegia e Islanda, paesicon i quali sar? possibile la liberacircolazione, anche se lepolizie locali chiedono comunquei possesso di un documentodi identit?. (a.g.)