09 febbraio 2001 —
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sezione: Sassari
SASSARI. I lavoratori delle telecomunicazioni tornanoalla carica e lo fanno con uno sciopero nazionale di 4 ore. Ieri mattina infatti una nutrita rappresentanza dei lavoratoridella Telecom di Sassari ha organizzato un sit indi fronte ai cancelli della sede di via Budapest. L'agitazione, proclamata dalle segreterie nazionali diCgil, Cisl e Uil di categoria, vuole essere la risposta deisindacati al mancato rispetto degli impegni assunti dall'aziendanell'accordo siglato lo scorsa primavera, accordoche prevedeva lo sviluppo, gli investimenti e l'occupazione. Ma nonostante le protestela situazione, come sostengonoi sindacati, ? ancora invariatae quella di ieri, per i lavoratoridel comparto telefonicodella provincia di Sassari,? gi? la seconda astensionedall'inizio dell'anno. Lo scorso29 gennaio infatti le segreterieprovinciali di categoriaavevano proclamato un'oradi sciopero generale all'iniziodi ogni turno di lavoro perprotestare contro i tagli occupazionalidecisi dall'Azienda. In una nota diffusa ieri mattinale organizzazioni sindacalisottolineano con preoccupazionele "reiterate violazionidell'Azienda degli impegniprogrammatici ed assunzionalicontenuti nell'accordo del28 marzo 2000". La crisi che investe il settore? legata alla perdita del regimedi monopolio di Telecom. Con l'avvento degli altri entigestori, nei primi anni Novantal'azienda telefonica italianaha cominciato a subire icontraccolpi della concorrenza. Effetti negativi che, standoai sindacati, nel lungo terminehanno creato le condizioniideali per un drastico ridimensionamentodelle pianteorganiche con il discutibile ricorsoa istituti come esodo incentivato,mobilit? e cassa integrazione. A guidare l'iniziativa di protestac'erano i segretari territorialidi Slc-Cgil, Fistel-Cisl eUilte-Uil, Tore Carta, GavinoAppeddu, Gabriele Pirino. ?Il problema di fondo _sostengonoi rappresentanti territoriali_? legato soprattuttoal ridimensionamento dellepiante organiche indottodall'avanzata della concorrenzae dalle innovazioni tecnologiche.Noi _continuano i segretaridi Cgil, Cisl e Uil_ siamoi primi a rispettare i pattima ? assolutamente indispensabileche l'Azienda faccia altrettantosui punti fondamentalidell'accordo: l'avvio diquote consistenti di investimenti,nuovi insediamentinel Mezzogiorno e la garanzialavorativa per gli occupatiattuali e futuri?. Nella giornata di oggi ? previstoun incontro a Roma trai le segreterie nazionali deisindacati di categoria e i verticidell'Azienda per chiederel'apertura di un tavolo di trattativee tentare di trovare unaccordo. Ma i problemi della Telecominvestono inevitabilmenteanche il settore dell'impiantistica. Una situazione del tuttoanaloga ? quella che stannoaffrontando 175 lavoratoridella Mazzoni che dall'iniziodell'anno sono stati collocatiin cassa integrazione straordinaria. Ieri infatti alla vibrata protestadei dipendenti di TelecomItalia si ? aggiunto anchelo sciopero nazionale dei lavoratoridelle imprese d'appaltodei metalmeccanici che unitamentealle altre rivendicazionihanno posto l'accento sulladramma della cassa integrazionee della disoccupazione.(a.me.)