PIETRINO MANCA Calangianus ricorda il suo grande scienziato


PIETRO ZANNONI CALANGIANUS. Ha voluto essere sepolto nella sua amata Calangianus il professor Pietrino Manca, lo scienziato che nel 1987 (direttore del Dipartimento di fisica dell'università di Cagliari e ordinario della struttura della materia nello stesso ateneo) venne dato come candidato al Nobel. Il 22 maggio di quell'anno, con alcuni suoi collaboratori, scoprì un materiale in grado di funzionare da superconduttore a temperature mai raggiunte. E' morto a Cagliari il 24 gennaio scorso e il 31 le sue ceneri (aveva chiesto di essere cremato), raccolte in un'urna, sono state portate ai piedi dell'altare di Santa Giusta e dopo la messa traslate al cimitero. Lo scienziato, due lauree in chimica e in fisica, che aveva rifiutato la cattedra alla Sorbona di Parigi per continuare i suoi studi in Sardegna, era molto legato al suo paese. Classe 1928, figlio di Stefano, fontaniere comunale artigiano in ferro con croce al merito e medaglia conquistata nel 1925 a Roma, frequentò le elementari in paese. La sua prima insegnate fu Nina Sechi, i suoi amici Nino Giagheddu, Palmiro Savigni, Giuseppe Piccinnu, Mario Deidda, nonché i compianti Pietro Mannoni e Tore Brigaglia. A Tempio, al Dettori, come compagni di studi aveva avuto Claudio Demartis e Gavino Canopoli. Già da giovane Pietro dava prova di acutezza d'ingegno da come si soffermava su un cambio di bicicletta o dava sfogo alla sua curiosità nell'officina del padre e dei fratelli Tomasino e Tonino. Ma quando si iscrisse all'univesità, agli amici disse: «Ora devo studiare, addio spuntini». Ma quando si laureò in chimica il 29 gigno 1951 discutendo la tesi sperimentale «Soluzioni solide Nd2 03, CeO2 e loro spettri di assorbimento e di riflessione», gli amici organizzarono per lui una festa memorabile. La strada con quella tesi era già segnata. Proseguì gli studi nell'istituto di chimica fisica dell'università di Genova e nel 1954 con una borsa di studio si trasferì al laboratorio di magnetochimica della Sorbona. Insegnò nella facoltà di Scienze dell'università di Cagliari, prima nei corsi di laurea in chimica (1952-1961), e in fisica dal 1962 sino alla pensione. Il massimo della sua attività nel dipartimento di Scienze fisiche dell'unsversità di Cagliari dove, nell'ambito del gruppo nazionale di struttura della materia del Cnr, condusse ricerca sperimentale su tematiche che riguadano le proprietà strutturali elettroniche e magnetiche di nuovi materiali semiconduttori, settore nel quale è stato tra primi cultori in Italia. E' stato autore di 70 pubblicazioni, alcune delle quali hanno avuto risonanza nella letteratura scientifica internazionale. Pietro Zannoni