30 gennaio 2001 —
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sezione: Attualità
ROMA. La mucca Sissi non era pazza. Doposei giorni di snervante attesa, i test antiBse effettuati a Torino hanno dato esitonegativo. Il capo macellato la settimanascorsa a Padova non era infetto. Era solo un ?falso positivo?e non il caso numero due dimucca pazza italiana. Per l'aziendaagricola di AlbaretoD'Adige, dove il bovino eranato e cresciuto, ? la fine diun incubo. L'allevamento,con i suoi 60 capi di razza frisona,? salvo. Ma ad esultare? anche il ministro della sanit?Umberto Veronesi: ?E'una buona notizia, soprattuttodal punto di vista scientifico.Perch? dimostra che i controllisono efficaci e perch?su 10mila test effettuati torniamoad avere un solo casodi positivit? accertata?. Unamedia, ha aggiunto, ben inferiorea quella europea. Nell'azienda a conduzionefamiliare di Romeo Fattori,nella Bassa Veronese, si piangeanche oggi. Ma stavolta sonolacrime di gioia. La pauradi vedere distrutto il frutto ditanti anni di lavoro ? svanitadi colpo, poco dopo le 13 di ieri.E in casa, tra il telefonoche squilla senza sosta e gliamici che stappano bottiglie,c'? grande commozione. Le analisi approfonditecompiute dagli esperti delcentro di riferimento Bse diTorino hanno smentito i risultatidei primi tre test condottia Padova. Sissi, la mucca portataal macello dopo aver partoritoun vitellino morto, nonera contagiata dall'encefalopatiaspongiforme bovina. ERomeo Fattori, che ha sempregiurato, e sin da subito, diaver dato ai suoi animali solomangimi naturali, sprizza felicit?.?Noi siamo sempre stationesti e l'onest? paga?, ripeteai giornalisti che non gli dannopace. ?Ma devo ringraziaretutti quelli che mi sono stativicini in questi giorni. Soprattuttomia moglie _ ammettea mezza voce _ che vedendolo stato in cui ero temevaun gesto tragico da partemia?. L'esito delle controanalisisu quello che era un capo sospetto_ necessarie perch? itest rapidi non sono sicuri alcento per cento _ riportanodunque l'Italia al di sotto dellamedia epidemiologica europea.Ma le polemiche su ritardie perdite di tempo non siplacano anche e non solo invista dei nuovi bandi Ue cheinfliggerano un altro duro colpoalla zootecnia. E sul casoc'? stato ieri un duro interventodel presidente del consiglioGiuliano Amato. ?Quelche ? successo con le farine_ ha affermato il premier _? stato di una gravit? tale chenon ? possibile perdonare i responsabiliconsapevoli?. Dareproteine animali ad erbivori?? stata una cosa da incoscienti?,ha aggiunto Amato,sottolineando per? che moltiallevatori non lo sapevano. La tensione resta comunquealta in tutto il settore zootenico.?Il controllo della composizionedelle farine e la sorveglianzasulla filiera di produzionenon spettava certoagli allevatori?, attacca la Coldirettiche stamane, a Roma,terr? due nuovi presidi di protestasotto Palazzo Chigi e nellapiazza del Parlamento. Perchiedere che ?sia rotta la congiuradel silenzio sulle responsabilit??.E per ottenereun piano quinquennale di rigenerazionedel patrimoniozootecnico.
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Natalia Andreani