OGGI A " COMINCIAMO BENE" Gli uomini preferiscono le belle... anche in televisione


Alessandra Carta OLBIA. Passaporto bellezza. Una venere in carne e ossa, gialla, bianca o nera, può permettersi anche di non essere brava, almeno se lavora in tivvù? L'occhio di "Cominciamo bene", in onda su Rai Tre alle 9,30, si ferma oggi sugli attributi femminili, per "pesarne" il valore. Riflessione a tutto campo, con Eppe Argentino e per la regia di Marco Esposito. Nel salotto di Marella Giovannelli, anche Enrico Riccardi, il compositore-paroliere, quello de "La zingara" per dirne una. E ancora, Maria Pintore, direttrice di Radio internazionale e presentatrice con maiuscola, Manuela Piga, cantante ittirese, e Livia Lepri, coreografa in ascesa, anche nello stivale, del "Centro danza estemporada" di Sassari. Insomma, nel piccolo schermo, la bellezza conta più della bravura? Parola agli olbiesi. Anche loro hanno un'idea. Mustafa non ha dubbi: «Io rispondo sì _ sentenzia questo giovane che viene da lontano _. Come posso pensare diversamente. Ogni volta che accendo la tele, si vede una dea. Quelle donne, anche mute fanno la loro bella figura». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Gianluca Vidale. «Non dovrebbe andare così, il mondo, ma come sostenere in contrario. E poi, dai, diciamo la verità. Vedere in tivvù una bella canna imperiale, non fa lo stesso effetto che guardare una brutta. Almeno, per noi maschietti la regola è questa. Tanto che le parole passano in secondo piano. Peraltro, basta vedere chi sono le famose per capire quanto la bellezza conti di più della bravura». Cambia di poco la riflessione di Cristian Iavarone. Che, però, tiene a precisare: «In ogni caso, dipende dal ruolo che una ricopre. Mi spiego: se devi condurre un programma e non lo sai fare, puoi essere bella quanto vuoi, ma non vai bene. Diverso è per le vallette, il corpo è tutto». Insomma, mettetevi l'anima in pace, una volta per tutte. Un chilo di buona carne pesa di più di un chilo di cervello. Ma è davvero così per tutti? No, eccole le voci fuori dal coro. E tutte femminili. A cominciare da Daniela Desole: «Non basta essere belle _ ammette _. Oggi meno di ieri. Allora perchè tutte le famose hanno anche attributi? Ma perchè sono pure e soprattutto fortunate. Comunque, con i truccatori che ci sono oggi, anche una non perfetta può fare la sua figura». Anche Elisa è una paladina della bravura: «Ci sarà pure qualche stupida oca in giro, ma l'apparenza non è tutto». E se Gregorio la tele neppure la accende, "da quando Berlusconi e' entrato in politica", Giovanni, quasi, non si pone il problema: «Eccome se conta la bellezza, è fondamentale. Con il solo corpo si possono bruciare le tappe e raggiungere il più alto degli obiettivi. Nel nostro paese direi che funziona così. Lasciatelo dire a uno brutto». E per la serie, chi disprezza compra, Ottavio: «Per una soap, ci vuole per forza una bella. Diversamente, come si colpisce l'italiano medio con un quoziente di intelligenza basso?». E allora siamo un paese di stupidi.(al.car.)