Rocco, «non sono bisessuale» Incontro con l'ultimo eliminato del «Grande fratello»


ROMA. «Scusate raga'... sembro antipatico, ma sono solo stanco». Così esordisce Rocco Casalino, il ventisettenne ingegnere pugliese (ma nato in Germania), ultimo eliminato del Grande Fratello. Sono passate poche ore dalla sua esclusione e dopo una notte passata con i fans ora è tormentato dai giornalisti. E' accaduto anche agli altri concorrenti, ma stavolta le domande sono più pungenti. «Ero sicuro che avrei avuto molte critiche perché la gente ha bisogno di chiarezza e linearità e io non sono così. Non pensavo, invece, che ci sarebbero state tante persone a sostenermi», dice felice, avvolto da un maglione rosso a collo alto. Nei 93 giorni di permanenza nella casa lo hanno chiamato «serpe», «complottatore» e si sono sprecati i pettegolezzi sulla sua presunta omosessualità. Rocco riflette poi con calma risponde, ragiona, svicola. «Mi dispiace di aver dato quest'impressione, ma non credo che parlare di nominations tra amici sia un «serpenteggiare». Non ho pilotato nulla, ho solo aiutato qualcuno a fare meglio i conti», ribatte. «Certo che volevo arrivare in finale E con me volevo Salvo e Pietro. Per questo ho rifiutato la nomination a 5: se non fossi uscito io sarebbe accaduto a uno di loro e non volevo regalare nulla a Mari e Cristina». Molto più preoccupato si pone il problema della sessualità. «Cosa dovrei dire, che sono bisessuale? Non è vero, è una questione di percentuale. Al 60, 70% mi piacciono le donne e spero di avere la possibilità di spiegarlo con calma prima o poi». «Marina? il prototipo della mia donna ideale e quando l'ho baciata è stato il momento più bello». Con l'aria stralunata ammette di non aver pensato al futuro. «Mi piacerebbe sperimentare il mondo dello spettacolo magari con qualche pubblicità. Potrei essere il testimonial degli slip di Calvin Klein, oppure della Nutella». (d.g.)