Piacenza-Cagliari da alta quota Debutta Orlando, Bellotto festeggia le duecento partite in B


CAGLIARI. E' un anticipo fra formazioni in difficoltà quello di questa sera a Piacenza per la sesta partita di questo inizio di torneo cadetto. I rossoblù di Bellotto hanno ottenuto solo un punto sugli ultimi sei disponibili, la squadra di Novellino neanche quello. E il bello è che entrambe avevano fatto il pieno nelle prime tre uscite. Cose che capitano soprattutto quando gli organici devono essere bene oliati, come sempre di questi tempi. Del resto non è che fra le altre avversarie si sia segnalata un'ammazzacampionato. Come nella migliore delle tradizioni, il torneo cadetto è regolato dall' equilibrio. Il Cagliari rinuncia a Beghetto, l'oggetto oscuro di quest'ultimo periodo. Arrivato in pompamagna con le referenze delle ultime stagioni trascorse a Treviso agli ordini di Bellotto e con un bellissimo gol segnato al Cagliari quando i contatti per il trasferimento era virtualmente conclusi, è incappato in un momento no della squadra pagato con il digiuno in fatto di reti e con un fastidioso infortunio ch lo terrà due mesi almeno lontano dai campi. In teoria l'allenatore dovrebbe tornare all'antico modulo che ebbe fortuna: ovvero con il piccolo Melis sulla trequarti più indietro rispeto all'unica punta Cammarata. Questo solo in teoria, perchè proprio il tecnico, ieri ha mishciato le carte annunciando che sono in tre a correre per quel posto: Melis, Fontolan e Suazo. «Non cerchiamo riscatto nè noi nè il Piacenza _ ha detto l'allenatore rossoblù_ perchè non sono due squadre che devopno riscattarsi. Però non dobbiamo sbagliare l'apporccio mentale alla partita. Dobbiamo cercare di ripetere l'impatto di Treviso piuttosto che quello di Salerno per essere chiari». Bellotto ha ritrovato il sorriso quando gli è stato ricordato che stasera siederà per la duecentesima volta su una panchina di B. «Non lo sapevo, lo considero un bel traguardo soprattutto perchè lo raggiungo col Cagliari _ ha detto _ però vuol dire anche che sto invecchiando tra i cadetti e che devo ancora crescere se voglio raggiungere cime più alte». L'anno scorso con il Treviso vinse entrambe le partite giocate contro il Napoli, allenato guardacaso da Novellino. «E' vero, con lui ho una buona tradizione, ma non credo che basti quella per vincere stasera. Anche perchè secondo me il Piacenza è la squadra più forte del campionato». Il Piacenza è vissuto finora sui gol di Nicola Caccia, il napoletano che segna da una vita: ne ha realizzati sei sugli otto in totale degli emiliani. Nel totale il Cagliari ha però realizzato più di tutti: 11 reti in cinque partite, grazie soprattutto a un inizio scoppiettante. Oggi debutta Orlando, altro ex trevigiano, rimessosi in sesto atleticamente anche se appare più pesante del giocatore che si fece ammirare con maglie prestigiose. La sua presenza dovrebbe consentire a Lucenti, se si è ripreso al meglio dalla tonsillite, do poter operare sulla fascia in posizione più offensiva. Nanni Boi