Cagliari, di buono resta la classifica Pari striminzito col Chievo: Sulcis replica a un rigore di Corini


CAGLIARI. Un buco nell'acqua. Chiamato a rispondere alle brutte recenti prestazioni _ quella pur vittoriosa con il Pescara e l'altra di Salerno _ il Cagliari non è andato oltre uno striminzito pareggio interno con il Chievo, confermando grossi problemi nell'organizzazione del gioco e denotando una evidente sterilità nelle conclusioni. Giocata in avvio sotto un acquazzone davvero inconsueto da queste parti e conseguentemente proseguita su un campo molto pesante, la partita è stata piuttosto sonnacchiosa e condotta in maniera tatticamente avventurosa dalle due panchine.Come annunciato dallo stesso Bellotto alla vigilia, l'allenatore ha cambiato un paio di uomini ma non il disegno tattico della squadra che ha confermato ancora una volta l'esiguità dei centrocampisti di ruolo in mezzo al campo a vantaggio dell'eccessivo numero di esterni. Circati ha giocato al posto di Lopez perchè in teoria avrebbe dovuto contenere la potenza atletica dell'ex Corradi, mentre Abeijon ha rilevato Carrus a centrocampo. Paradossalmente l'arrivo di Beghetto in avanti ha complicato le cose. Un po' perchè Cammarata trova minori spazi d'azione (si spiega anche così il suo appannamento), molto perchè il predecessore dell'ex trevigiano, cioè Melis, giocando a metà tra centrocampo e attacco riusciva nel contempo a creare seri problemi alle linee difensive avversarie, teneva i contatti fra i due reparti del Cagliari che attualmente sono troppo distanti e _ proponendosi di continuo _ dettava ai compagni il passaggio rasoterra piuttosto che il lancio lungo secondo quella che sembra ormai l'unica prerogativa rossoblù. Dal canto suo Del Neri non è stato da meno. Per eccesso di ottimismo ha schierato quattro-attaccanti-quattro: Manfredini e Eriberto sulle corsie esterne, Corradi e De Cesare punte centrali. Utilizzando quattro difensori (Guerra-Moro-Franchi-Longo) anche lui ha optato per un centrocampo con due soli uomini (Corini-Passoni), laddove sarebbe bastato probabilmente inserirne uno in più (magari al posto dell'evanescente De Cesare) per sbancare il Sant'Elia. Il Chievo infatti è formazione composta da giocatori abili e non deve per nulla meravigliare che sia al secondo posto in classifica. Nonostante l'eccessivo 4-2-4 i veronesi hanno avuto la ghiotta opportunità di ottenere il quarto successo in campionato quando Circati ha messo giù Corradi sotto gli occhi dell'arbitro, poco prima del quarto d'ora della ripresa. La sicura trasformazione di Corini e il conseguente vantaggio sono stati però immediatamente vanificati dal goffo regalo della coppia Marcon-Guerra che ha consentito a Sulcis dopo appena un minuto di siglare di piatto nella porta vuota e di pareggiare i conti. Curioso come in entrambe le reti ci sia stato lo zampino dei due ex in campo, Corradi e Sulcis. Il Cagliari ha creato una sola palla-gol in tutto l'incontro, al 39' del primo tempo quando Cammarata di testa da ottima posizione ha mandato abbondantemente a lato un cross di Buso dalla trequarti sinistra. Nella ripresa tra il 26' e il 30' Bellotto ha mischiato le carte in maniera perfino esagerata. Prima ha inserito Suazo per Abeijon spostando Fontolan (che aveva già rilevato Buso) dalla sinistra in mezzo al campo, con l'honduregno largo a sinistra. Poi quando è entraso Melis per l'infortunato Beghetto lo ha piazzato a centrocampo sulla sinistra, ha avanzato Suazo seconda punta e invertito i ruoli a Fontolan e Sulcis col primo a destra e il bosano nel mezzo. Evidenziando la latitanza di centrocampisti di ruolo a centrocampo. Nanni Boi