Senza Titolo


Bocciati tre anni fa proprio a Pescara dopo un torneo deludente, in questa stagione si sono ritrovati a Cagliari con la speranza di vincere il campionato e salire di categoria. Quello fu un campionato abbastanza infelice per gli abbruzzesi, piazzatisi al termine della stagione al tredicesimo posto. Probabilmente incise l'età ancora verde dei due attaccanti (Cammarata aveva 22 anni e Beghetto 24), sicuramente non fu di giovamento l'avvicendamento in panchina tra Viscidi (seguace di Sacchi nel senso più integralista del termine) e Adriano Buffoni (piuttosto differente per impostazione di gioco dal predecessore). Ma se durante l'era Viscidi-Buffoni il duo in questione non aveva dimostrato un feeling particolare con il gol (appena otto in totale), nelle due stagioni successive Cammarata e Beghetto, rispettivamente a Verona e Treviso, si sono definitivamente sbloccati segnando 24 e 25 reti. Il primo le ha divise tra serie A (9) e B (15) con la maglia del Verona, mentre il neoacquisto rossoblù di Bassano del Grappa ha scoperto il filone d'oro alle dipendenze di Bellotto a Treviso, giocando il primo anno da ariete d'area e l'anno scorso da seconda punta con il centrale Toni. Tecnicamente sembrano fatti apposta per giocare insieme: l'uno scaltro e brevilineo, capace di andare via in dribbling e di girarsi palla al piede dopo aver ricevuto il passaggio spalle alla porta; l'altro potente e robusto. «La parte dell'ex con il dente avvelenato l'ho già recitata _ scherza Fabrizio Cammarata che in questo inizio di stagione è andato a rete con una puntualità cronometrica _ ai biancazzurri ho segnato due reti quando militavo nel Verona e ora ci riproverò senz'altro. In riva all'Adriatico mi sono trovato bene, ma forse ero ancora troppo giovane per giocare da titolare un'intera stagione (c'è da dire peraltro che già tre anni prima a Verona aveva segnato ben 11 volte ndr). Sono contento di ritrovare al mio fianco Beghetto perchè in area ci intendiamo a occhi chiusi». Luigi Beghetto, appena arrivato e schierato giovedì nella partitella infrasettimanale a fianco di Cammarata e Melis, deve subito farsi perdonare il gol messo a segno domenica scorsa a Treviso. «Un modo come un altro per iniziare alla grande questa avventura. Ho scelto la Sardegna rinunciando ad alcune offerte provenienti dalla massima serie. Il Pescara? Ormai fa parte del passato _ dice _ anche se la ritengo un'ottima piazza dove ci si può esprimere al meglio. La squadra di Rossi tra l'altro mi sembra attrezzata per il salto di categoria. Con Cammarata mi intendo a meraviglia e sono sicuro che faremo grandi cose». Certo che per salire di categoria sarà necessario come minimo invertire la rotta visto l'inizio disastroso degli uomini di Rossi che rischia già la panchina. n.b.