ARCHIVIO la Nuova Sardegna dal 1999

Proietti, il teatro che non smobilita ?Continuo a dire che servono attori e autori, non mi va il regime dei registi?


CAGLIARI. Pezzi di teatro d'attore con tutti i suoi tic, segni,tecniche chiacchiere, battute, con l'obiettivo di colpirenon l'attualit?, troppo labile, ma il costume _ ?A megli occhi? _ ? come dire Gigi Proietti, il suo teatro, la suavita. Venticinque anni dopo la prima, lo stesso spettacolodi sei anni fa, registra il tutto esaurito, cinquemila spettatoriconsapevoli che sar? del tutto diverso, perch? in questoteatro, pi? degli altri, ogni giorno uno spettacolo diversova in scena. Incontrare Gigi Proietti significalasciarsi rapire dallosguardo, dal gesto, dal tonodella voce, per cogliere tuttele sfumature, le pause, le sospensioni,prendere le battutee bearsi di quello che racconta,volentieri, della sua vitasul palcoscenico. ?Questo ?uno spettacolo omnicomprensivo.Hanno detto che coniugal'alto col basso... ? semplicementeuno spettacolo dovel'attore si sfoga un po': il suorepertorio, le sue memorie. Estato fatto con titoli diversi,in forme diverse, per? partivasempre dall'attore sbattutoin scena. Nel '75,'76, quando? nato, partiva dalla vogliadi contaminare un po' di generi;oggi questa definizione ?diventata quasi di moda,quindi abbiamo ancora cittadinanza.Non mi aspettavo ilsuccesso che ha avuto. Peraltronon risulta in nessun manuale,in nessum pamphletdegli anni passati, non sta danessuna parte... Sta nella memoriadella gente e nella vogliadi vederlo ? pi? che sufficiente.E stato sempre consideratonon definibile, uno deicritici meno feroci lo ha definito"metateatro"...eh? ci vo'l'astrologo per capire che cosavolesse dire. L'idea informatrice? molto semplice basatasulla memoria, l'esperienzae il bagaglio d'un attore.Siccome continuo a dire,polemicamente, che il teatrosi fa con gli autori e gli attorime pare che non sia d'accordoquasi nessuno, porto avantila mia piccola crociata?. E il clima che cambia adogni spettacolo, spiega Proietti:?Le improvvisazioni? noncapisco pi? quando improvvisooppure recupero cose chemi sono inventato, fissate colsistema della commedia dell'arte,vengono fuori di nuovo,pezzi nati in scena, partendoda una osservazione, unabattuta, son difficili anche dascrivere. Il personaggio diCarrettella ad esempio che seuno non lo vede... allora sirende conto che anche il testoa volte, specialmente il classicocomico ? una parvenzamolto fioca di quello che dovevaessere. Si legge Plauto oggi,ma chiss? come lo facevano...la scrittura era l'unicomodo per tramandare. Senzaandare tanto lontano le cosedi Petrolini: si legge "fa loscherzo della piva", chiss? cosac'entra, ? teatro teatrale insomma?.Quale teatro? ?L'attoresenza la mediazione dellacostruzione, della confezioneregistica esasperata; l'improvvisazione,Petrolini peresempio. Non ho niente controil teatro di regia, contro ilregime dei registi, s?. La regia? un'invenzione abbastanzarecente. Che succedeva primanon si sa bene; per?, stadi fatto, che il teatro minore,"il teatraccio" a rivederlo,era testato con la verifica delpalcoscenico?. La scuola di teatro? ?? importantema a recitare non siinsegna, s'impara senz'altro.Non so cosa arrivi prima trascuola e istinti, certamenteda giovani l'istinto, poi arrivail mestiere, si deve mediare...Credo che per fare benel'attore uno deve conoscersimolto bene, sapere cosa significaentrare in uno spazio diconvenzione, un luogo, chevuol dire modificare lo spazio?.?Una volta si tramandavaoralmente, c'erano i capocomicie le compagnie giravanoin citt? molto piccole conquaranta cinquanta commediein repertorio, ora se ne fauna in una stagione ? grassoche cola. Allora la scuola eranell'esperienza diretta. Oggic'? l'Accademia, con la formazioneprofessionale... moltocarente?. ?Io, candidato per lo stabiledi Roma? Senza saperlo, comesempre. Questa volta hocercato di essere chiaro: nonsono d'accordo su come vengonoutilizzate le risorse,chiedersi prima di tutto qualisono i risultati della politicateatrale dagli anni Cinquantaa oggi... Non c'? pi? il luogo,non solo della mente ma fisicoper parlarne, non c'? chideve rispondere, l'interlocutorenon si capisce. E venutofuori che interlocutori sonola Destra e la Sinistra. Ma deche? Del teatro? E incredibile.Il teatro ? rimasto una fettinadella vita associata italianae anche quello ? stato invasoin una maniera... quindi cosadirigi? Su cento lire di denaropubblico novantaseivanno per la gestione primaancora di arrivare in palcoscenico,con quattro lire si devonofare le produzioni?. - Daniela Paba

  • Articoli correlati - GIORNALI LOCALI GRUPPO ESPRESSO
  • il mattino di Padova

    Senza Titolo

  • il mattino di Padova

    Senza Titolo

  • il mattino di Padova

    Senza Titolo

  • + Altri risultati