L'Iri cede la maggioranza degli aeroporti di Roma Adr alla cordata Romiti Comit via da Mediobanca


MILANO. Colpo grosso di Cesare Romiti e alleati. La cordata Leonardo, composta da Gemina (42%), Falck (31%), Italpetroli (16%) del presidente della Roma Franco Sensi e Impregilo (11%) del gruppo Fiat, si è aggiudicata per 2.750 miliardi il 51,2% di Adr, gli aeroporti di Roma, ancora di proprietà dell'Iri. Il consorzio guidato dalla famiglia Romiti ha battuto gli ultimi due concorrenti, dopo la rinuncia della cordata Cir-Baa: Hermes (Benetton, Pirelli, Caltagirone, Imi-San Paolo e Ras), ed Enea (Aeroporti di Amsterdam-Schipol e Francoforte affiancati dalla Popolare di Milano, Abn Amro, Efibanca del gruppo Popolare di Lodi, Dresdner Banca, impresa Lamaro). L'Iri ha scelto per motivi economici: l'offerta di Leonardo per Fiumicino (27 milioni di passeggeri e 100 mld di utile netto) è stata infatti la più alta. Nonostante l'impegno contrattuale a mantenere gli attuali livelli occupazionali, il sindacato autonomo Sulta si è dichiarato nettamente contro la privatizzazione mentre Cgil, Cisl e Uil, pur dichiarandosi «soddisfatti» perché i soci rimangono italiani, attendono il piano industriale per un giudizio. Secondo gli analisti finanziari ora la cordata Gemina sarà costretta a lanciare un'opa sul restante 48,8%, della società per un importo non inferiore a 2000 miliardi. Il mercato azionario ha risposto positivamente: tutti i titoli delle società che fanno parte della cordata hanno registrato rialzi in Borsa con le Gemina sospese per rialzo, riammesse a +8% che hanno chiuso a +3,83% mentre Impregilo registra un progresso del 2,2%. E' stato l'unico sprazzo di vitalità a Piazza Affari; il Mib 30 chiude invariato e il Mibtel cede lo 0,16%. Qualche reazione è attesa oggi dopo la conferma che Comit ha ceduto l'intera partecipazione in Mediobanca pari all'8,9% per 921 miliardi, mossa che era prevista dopo il passaggio a Intesa e l'uscita di Mediobanca dal gruppo di Bazoli. Ora il primo socio in via Filodrammatici diventa Banca di Roma col 9,9%, superando Unicredit col 7,45. Sale al 2,14% la Olivetti di Colaninno. (a.c.)