05 giugno 2000 —
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Oristano
ORISTANO. Dopo tanti "si",adesso arriva un'altra voce didissenso ai piani della societ?Is Arenas. Anche Rifondazionecomunista ? perplessa sulprogetto di insediamento turistico.Con un documento, infatti,il segretario provincialeFrancesco Carta risolleva ilproblema della `Via', la valutazionedi impatto ambientalerichiesta dall'Unione europea,prima di acconsentire alvaro del piano. Carta sostieneche senza uno studio cheaccerti gli effetti prodotti suquel tratto di costa dalla realizzazionedell'albergo, osteggiatodai Verdi, si rischi dicompromettere una grande risorsaambientale. Che sonopoi le dune della spiaggia diNarbolia. Scrive infatti Carta:?La pineta di Is Arenas ?nata come tentativo, ben riuscito,di bloccare il movimentodelle dune. Questa zonarappresenta una delle aree costierepi? significative dellaSardegna ed ? parte del patrimonioculturale dell'Isola. Assicuraimportanti funzioniprotettive contro l'erosioneeolica delle sabbie, indispensabilianche per funzioni ricreativee turistiche?. Ed aggiunge:?La pineta va protetta,non solo come bene interessantedal punto di vistaestetico, ma come ecosistemafunzionale e dinamico per garantirnela biodiversit? e specificit??.Perci?, secondo il segretariodi Rifondazione: ?larealizzazione di un insediamentoresidenziale-turisticoin quel sito non pu? prescindereda questo?. E attribuisce le responsabilit?alla Regione: ?che non haancora istituito l'ufficio perla Valutazione di impatto ambientale.Valutazione previstadalle normative _ spiega_ indispensabile per un progettodi tali dimensioni. Cistupisce semmai _ sottolinea_ come si sia potuto approvareun accordo di programmatra Comune, Regione e societ?Is Arenas senza aver effettuatouno studio di impattoambientale di parte pubblica?.E aggiunge: ?Altra cosa ?lo studio di impatto ambientaleallegato al progetto della societ?Is Arenas, tendente a dimostrarele validit? dello stessoprogetto?. Quindi affronta i problemi,ma soprattutto le conseguenze,anche in altre parti, che sipotrebbero verificare realizzandola struttura, stante lasituazione attuale. ?Permetterela realizzazione di oltre240.000 metri cubi di cementoin un sito di rilevante interesseambientale, unico in Europa,senza una tale valutazionedi parte pubblica, sarebbeun grave errore e potrebbe incoraggiarealtre scelte di "liberismoselvaggio"?. E prendele distanze dalle altre forzepolitiche e sociali che si sonoschierate a favore del progetto.?Non ci uniamo alla campagnademagogica pro Is Arenas,per una scelta di democraziae trasparenza su scelteche hanno un interesse collettivo?.?Viene attribuita unaeccessiva rilevanza a improbabilicadute occupazionali_ prosegue Carta _, taluniaddirittura parlano (demagogicamente)di occasioni di sviluppoper l'intera provincia?.E ritornando alla notifica, tramitei carabinieri del Noe, delladiffida del ministro Ronchial presidente Floris, afferma:?non si deve nascondere laquestione centrale: salvaguardarel'autonomia regionalevuol dire innanzitutto salvaguardareil territorio comebene comune dei sardi?. Poi risolleva la questionemai risolta, del riuscire a coniugarelo sviluppo economico,turistico, con la tutela dellerisorse ambientali. ?Una attentaprogrammazione deveverificare il punto di utilizzodella risorsa natura, senza degradodella qualit? ambientale?.Ed aggiunge: ?Critichiamole posizioni demagogichepro Is Arenas e i progetti turisticidi "cattedrali nel deserto",che non hanno mai portatogrande fortuna ai sardi?.Alla fine per? ? possibilista:?Ci? non esclude che la societ?Is Arenas possa realizzareun progetto, apportandomodifiche in seguito alla valutazionedi impatto ambientale?. ?Non possiamo accettare ilricatto occupazionale nei confrontidei lavoratori della IsArenas, ai quali esprimiamola nostra solidariet? per la difesadel posto di lavoro. Maesprimiamo solidariet? ancheal sindaco e all'amministrazionecomunale di Narboliache difendono gli interessidi tutta la popolazione, nel rispettodelle leggi. Alle quali,nessuno pu? sottrarsi?.