IL 28 OTTOBRE 1962 Uccisi a pistolettate due inglesi giunti per sistemarsi nell'isola


ORGOSOLO. Non è questa la prima volta che turisti vengono presi di mira a Orgosolo. Alcuni anni fa un pullman di operai polacchi venne bloccato per una rapina. Gli abitanti di Orgosolo fecero una colletta per risarcire le vittime. In quella zona, dove negli anni Sessanta andavano i turisti, specialmente del nord Europa, attratti dal mito di Graziano Mesina, con la speranza di incontrare lex «re del Supramonte», era stata uccisa una coppia di inglesi. Ma sembra si fosse trattato di un sequestro di persona finito male. Così, infatti, descrive quella situazione un giornalista del Giorno nell'articolo Radiografia di Orgosolo pubblicato il 28 novembre 1962, che di seguito riportiamo. ---Il 28 ottobre su una strada a sei chilometri da Orgosolo sono uccisi a colpi di rivoltella i coniugi inglesi Eva Beardsley e Edmund Townley (nella foto). Provenienti dal Kenya, gli inglesi avevano intenzione di acquistare un terreno in Sardegna per stabilirvisi. L'ultimo appunto sul diario dell'uomo dice: «Orgosolo molto graziosa. Sardi molto ospitali. Wonderful». I colpi li hanno raggiunti alle spalle. Non è stato loro sottratto il denaro. Tre giorni dopo, il 1 novembre, viene ucciso a coltellate il latitante Salvatore Mattu. (Salvatore Mattu e Giuseppe Muscau erano alla macchia perché accusati di aver ucciso, dopo averlo rapito per un'estorsione, Pietrino Crasta. Con il deposito degli atti dell'istruttoria, si era appreso successivamente che accuse contro i due erano state fatte dai fratelli Mesina, pure implicati nella faccenda). Il Mattu ha adosso una pistola che la polizia scientifica accerterà essere quella con la quale sono stati uccisi gli inglesi. Nel suo zaino, il figlio degli inglesi troverà un binocolo appartenente ai genitori. Poche ore dopo a raffiche di mitra e a coltellate, viene ucciso Giovanni Mesina, e il suo corpo portato accanto a quello del Mattu. Il 13 novembre, a sera, Graziano Mesina, fratello minore dell'ucciso, lui pure latitante, entra nel bar e uccide Andrea Muscau, un bracciante incensurato, fratello del latitante Giuseppe, detto «Grussotto». Immobilizzato dai presenti e ferito da un colpo di bottiglia in testa, il giovanotto viene arrestato. Franco Nasi