La Nuova Sardegna — 13 maggio 2000
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sezione: REGIONE
CAGLIARI. «Non andrò a comprare case a Is Arenas, a farmi ospitare in alberghi a cinque stelle, e non sono iscritto al circolo del golf di Is Arenas, cioè non ho miei interessi, ma il mio impegno è invece teso per il bene di una zona che ha bisogno di sviluppo». Lo ha detto l'assessore Pasquale Onida in una conferenza stampa per chiarire la sua posizione e i termini del progetto di insediamento turistico di Narbolia, che ha definito «serio perchè dentro la logica del rispetto dell'ambiente», ma che ha suscitato le critiche degli ambientalisti e la presa di posizione anche dell'ex ministro Edo Ronchi. Onida, che ha ricordato il suo impegno per l'ambiente e per la sua tutela («la legge per la valutazione di impatto ambientale l'ho presentata io, come come ho individuato i 114 siti sardi di importanza comunitaria, gli studi per BioItaly, che risalgono a quando ero all'Ambiente»), si è detto risentito per le recenti accuse rivoltegli dagli ambientalisti e ha respinto politicamente le critiche. «Sto chiedendo un incontro con i ministeri - ha detto - in base all'Intesa Stato-Regione, per ridiscutere i rapporti su temi per i quali la Regione deve avere autonomia». Perchè «l'ambiente è un valore economico che non deve essere disperso ma da cui deve trarsi motivo di sviluppo. Ma alla domanda di incontro da Roma non si dà risposta». L'assessore ha anche detto che il disegno di legge sui piani paesistici è ormai quasi pronto e ha sollecitato un confronto con il governo per evitare futuri rischi di bocciatura. Per quanto riguarda Is Arenas ha detto che «quando sarà necessario fare la Valutazione di impatto ambientale la faremo». E ha comunque smentito che vi sia un disegno di far aggirare le normative di tutela del territorio: «Le leggi sono state e saranno rispettate». Il direttore generale dell'assessorato, Aldo Gadoni, ha illustrato le tappe fondamentali del progetto di valorizzazione dell'area di Is Arenas «Esiste un Accordo di programma del 1997 fra Comune e Regione, relativo alla sua valorizzazione (forestale, paesistico e turistico) - ha detto - e il campo da golf rientra nel disegno strategico del circuito golfistico. Finora non è stato realizzato nemmeno un metro cubo ma solo infrastrutture e un campo golf». Il primo progetto di albergo (158 posti letto), approvato dal Comune, ha aggiunto Gadoni, è «sotto la soglia» prevista per l'obbligatorietà del Via ma appena l'intervento complessivo supererà questi limiti il Via sarà richiesto. E ha ricordato che anche per il ministero sino al 1997 era tutto in regola, ma poi il ministro Ronchi cambiò opinione. R. Re.