LA MEMORIA Cerimonia in mare a Palau per l'affondamento del Trieste


LA MADDALENA. L'affondamento dell'incrociatore Trieste è stato ricordato ieri alla Baia di Mezzo Schifo prima, e poi di fronte al monumento dei caduti a Palau. In quell'evento perirono, come ha ricordato il comandante Enrico Talenti, numerosi marinai «per servire la Patria con senso del dovere e con dedizione tali da lasciare la memoria indelebile del sacrificio offerto in nome di sentimenti e ideali che devono essere tramandati ai giovani d'oggi». Alla cerimonia, che si è svolta sul rimorchiatore Porto Empedocle, erano presenti oltre alle autorità militari, il vice sindaco della Maddalena, Carlo Randaccio e il sindaco di Palau Sebastiano Pirredda, con i rappresentanti dell'Anmi, dei comandanti dei carabinieri delle due cittadine, della finanza, della Polizia, dell'esercito assieme al parroco don Degortes e al cappellano militare. Il mezzo della marina si è riportato proprio sul punto esatto in cui è avvenuto il bombardamento, dove due giovani militari hanno poi gettato una corona a mare, dopo che un sottufficiale ha letto la preghiera del marinaio. Dopo la cerimonia in mare, il corteo si è trasferito nel centro di Palau, dove presso il monumento dei caduti si è conclusa la commemorazione. Per l'occasione, le scolaresche delle scuole medie e del Tecnico hanno presentato al pubblico presente la storia scritta sull'affondamento del Trieste. Il sindaco di Palau ha ringraziato tutti per la partecipazione, rammentando che la semplice, ma significativa cerimonia, ricorda uno dei momenti più tristi della storia della Marina italiana. «E' solo il semplice e doveroso omaggio, questo, alla memoria di quei valorosi marinai che per proteggere il nostro territorio e la nostra popolazione in quei terribili giorni di guerra, hanno sacrificato la loro vita. L'episodio è del pomeriggio del 10 aprile quando il nemico sferrò un attacco aereo in massa alle unità della III divisione ormeggiate nei recinti della base navale della Maddalena. (a.n.)