ALL'ALCOA Fluoro, analisi discordanti La Css chiede nuove visite


PORTOVESME. Analisi e contestazioni. E' il ritornello degli ultimi mesi nelle fabbriche del Sulcis Iglesiente e nei centri dell'area ad alto rischio di crisi ambientale. Gli ultimi dati della discordia arrivano in Alcoa Italia di Portovesme, dove la componente della Confederazione Sindacale Sarda della Rsu di fabbrica ha lamentato che tra le analisi del sangue effettuate dall'azienda e quelle eseguite da un centro specializzato di Padova per accertare le percentuali di fluoro, ci sarebbero discordanze inconciliabili. «Si doveva accertare in una cinquantina di operai la percentuale di fluoro presente nel sangue _ precisano Angelo Cremone e Angelo Diciotti, entrambi della Css _ ma i lavoratori non sanno quali di questi risultati siano quelli più attendibili. A questo punto ai lavoratori non rimane altro che provvedere da soli ad altri riscontri. E' chiaro che in questo modo non ci sono più certezze e garanzie per i lavoratori e dovranno intervenire le autorità sanitarie». La polemica divampata recentemente, prima e dopo la pubblicazione dei dati sui decessi per cancro nei cinque centri (Gonnesa, Portoscuso, Carbonia, San Giovanni Suergiu e Sant'Antioco), e dopo la comunicazione dei risultati dello studio fatto elaborare dal'Istituto superiore della sanità, ora si arricchisce di altri elementi di dubbio.(ea)