Presi i contrabbandieri killer Sono accusati di aver speronato e ucciso i due finanzieri Il capo si costituisce. Bianco: nessun dialogo con i trafficanti


ROMA. Per gli inquirenti che ieri mattina sono a andati a prenderli a casa facevano parte della squadra di contrabbandieri che la notte del 23 febbraio scorso travolse e uccise due agenti della Guardia di finanza e ne ferì altri due. Dopo neanche un mese di indagini, la procura della repubblica di Brindisi ha individuato i responsabili di quell'azione criminale emettendo dieci ordinanze di custodia cautelare, due delle quali sono state consegnate in carcere a Giuseppe Contestabile e Adolfo Bungaro, gli autisti del fuoristrada blindato che speronò la Punto delle Guardia di finanza su cui viaggiavano Antonio Sottile e Alberto De Falco uccidendoli sul colpo. In manette sono finiti gli altri sette componenti la squadra contrabbandiera, tra i quali anche il presunto capo, Bruno Rillo (nella foto), che dopo essere sfuggito per qualche ora agli agenti si è costituito nel primo pomeriggio. «Un risultato importante», ha commentato il ministro dell'Interno Enzo Bianco che ieri ha presieduto un vertice nella prefettura di Bari. L'operazione di ieri ha permesso agli inquirenti di ricostruire con precisione quanto accadde nella notte della tragedia. Il 23 febbraio un ingente carico di sigarette venne sbarcato pochi chilometri a nord di Brindisi. Dopo aver sistemato la merce sui mezzi, tra cui tre fuoristrada blindati, l'autocolonna di contrabbandieri mosse a fari spenti verso l'entroterra, ma venne intercettata alla periferia di Brindisi da alcune pattuglie delle Fiamme gialle. Ne scaturì un inseguimento durante il quale la Range Rover con a bordo Contestabile e Budrato finì contro la Punto della Guardia di finanza. Per Rillo, l'uomo che guidava la squadra di contrabbandieri, la morte dei due Finanzieri fu causata da un incidente e non dalla volontà di uccidere. Gli arresti sono uno dei risultati raggiunti in questi settimane dalle forze dell'ordine in Puglia, e consentono al ministro Bianco di stilare un bilancio positivo dell'operazione «Primavera» avviata subito dopo la morte dei due giovani Finanzieri. In 17 giorni, ha informato Bianco, sono state arrestato 92 persone e denunciate altre 135, sono stati sequestrati 8.187 quintali di sigarette, 44 fuoristrada blindati, 500 chili di esplosivo e 18 tra vetture, autocarri e natanti. Bianco ha dovuto però far fronte anche alle critiche che, specie dal Polo, gli sono piovute addosso per essersi detto possibilista nell'offrire un lavoro ai contrabbandieri che si «pentono». Ieri ha compiuto una parziale marcia indietro chiarendo che non è intenzione del governo «dialogare» con i contrabbandieri. Parole che non sono bastate a Maurizio Gasparri (An), che ha definito un «errore» la proposta di Bianco, mentre per Franco Frattini (Fi) «l'apertura ai baby contrabbandieri è umiliante e offensiva per i giovani disoccupati del Sud».

Carlo Lania