Una colossale operazione cablerà con fibre ottiche tutta l'Italia: 2400 miliardi per telecomunicazioni all'avanguardia E-Via, nasce la rete ad alta velocità Andala e Tiscali partner in primo piano: presidente Carlo Callieri


ROMA. La new economy ha bisogno di strutture per reggersi. E così parte un nuovo operatore indipendente nato per offrire una rete a banda larga per il trasporto di servizi voce, dati e immagini: si chiama E-Via ed ha in programma investimenti per circa 2.400 miliardi nel giro dei prossimi 3 anni. Tra i suoi soci di primo piano anche Tiscali e Andala, le due società, fiore all'occhiello di Renato Soru. Il nuovo operatore intende realizzare una rete di circa 8 mila chilometri di cavi in fibra ottica che collegherà più di 100 città italiane per soddisfare le esigenze degli operatori di tlc e degli Internet service providers nazionali ed internazionali. Il progetto è finanziato da investitori privati nazionali ed internazionali fra i quali figura la Pino Venture di Elzerino Piol, il gruppo Cir e la Goldman Sachs. Nei piani del nuovo operatore la realizzazione della rete a banda larga favorirà nel 2000 una occupazione di 100 tecnici, ma con un indotto di qualche migliaio di addetti. Il nuovo operatore collegherà più di 100 città in Italia grazie anche alla convenzione, non esclusiva, sottoscritta per 29 anni con l'Anas per l'utilizzo della rete stradale di 48 mila chilometri. Entro il 2002 E-Via stenderà circa 7 mila chilometri di cavi terrestri cui si aggiungeranno poi mille chilometri di cavi sottomarini aggiornati al massimo standard qualitativo (G.665). E-Via sarà finanziato dalla società Tinka, che controlla al 100% E-Via, con un capitale sociale iniziale di 120 milioni di euro sottoscritto da investiori nazionali ed internazionali: il fondo di investimento Gilbert Global Equity Partners, lead investor nell'operazione e, tra gli altri, Goldman Sachs, Gruppo Cir, Part'Com, 3i GeCapital, Private Equity Holding (gruppo Vontobel), Iniziativa Piemonte, NordEst Merchant (Popolare di Vicenza) e Pino Venture, la società di private equity e consulenza nelle tlc che ha promosso la costituzione del consorzio. La società ha previsto investimenti in 3 anni per 1.200 milioni di euro e un fatturato che si attesterà nel 2004, anno previsto per il break even, a 170 milioni di euro (oltre 300 miliardi). Agli investitori finanziari si potranno aggiungere dei partner operativi che entreranno direttamente in E-via. Sicura, per ora, la partecipazione di Tiscali ed Andala Lo ha annunciato Elserino Piol, presidente di Pino Venture e azionista della nuova società. La società, ha inoltre spiegato Piol, non verrà per il momento quotata in borsa: Piol ha aggiunto che la partecipazione di Tiscali nella società porterà al provider dei vantaggi competitivi soprattutto se vincerà la gara per l'Umts. Tiscali, ha ovviamente precisato Piol, non avrà nessun vantaggio rispetto agli altri futuri clienti ma come investitore ha ovviamente un vantaggio temporale. Ma E-Via è un'opportunità per gli operatori che vorranno fare tv digitale. L'offerta di E-Via prevede l'affitto della sola fibra - illuminata e non illuminata - o di circuiti dedicati, circuiti Atm fino al telehousing in ogni città interconnessa. «La crescita esplosiva di internet è certamente il più grande driver per la richiesta di servizi di tlc su larga banda» ha detto Elserino Piol, citando le previsioni di Ovum Consultans che stimano una domanda di traffico mondiale di tlc in crescita di oltre il 50% fra il 1999 e il 2005. Internet e il traffico dei dati peserà per il 98% su tale del traffico e il management di E-Via ritiene che anche il mercato italiano abbia opportunità di crescita molto simili. Per questo E-via ha pensato ad una infrastruttura che consenta «un volume di traffico al di sopra di ogni possibile previsione» ha detto Piol che ha sottolineato l'impegno del nuovo operatore anche nel Mezzogiorno. Piol ha sottolineato che la rete è stata progettata per andare incontro alle esigenze dei carrier nazionali, internazionali e regionali: «come noto - ha detto - oggi chi voglia fare Tlc deve essere subordinato alle richieste di Telecom Italia. E-via permette di essere meno dipendenti da Telecom e chiunque voglia avviare un'azienda di tlc ha da ora la capacità trasmissiva per farlo». E infine, la ciliegina sulla torta, annunciata in tarda serata: sarà Carlo Callieri il presidente del nuovo operatore di tlc E-via. Il candidato sconfitto dalla corsa alla presidenza di Confindustria ha infatti già un posto riservato nella neo-società, presentata oggi, il cui consiglio di amministrazione si riunirà tra tre settimane per la sua nomina. «Mi dispiace per la sconfitta di Callieri, ma siamo indubbiamente contenti di poter avere un imprenditore come Callieri nel nostro management» ha affermato Elserino Piol, presidente della Pino Venture che è tra gli azionisti promotori della nuova società. Amministratore delegato di E-via è Massimo Geroli e vice-presidente lo stesso Elserino Piol.