COPPA ITALIA Corrasi-Arbus, ultima sfida Oggi a Oristano si assegna il primo titolo della stagione


ORISTANO. Su il sipario. Corrasi-Arbus è l'ultimo atto della Coppa Italia dilettanti. Un cammino durato sei mesi, dal girone eliminatorio di settembre, a questa finale di Oristano. Un cammino che ha visto le due formazioni superare ogni ostacolo, ogni avversario. Ancora una volta alla finale sono approdate due formazioni dell'Eccellenza, a riprova della superiorità rispetto a quelle della Promozione che, fatalmente, finiscono con il perdersi per strada. La Corrasi arriva a questa finale per la seconda volta consecutiva, con l'intenzione di difendere il trofeo conquistato nella passata stagione, quando i rossoblù di Oliena, a sorpresa superarono il Pula per 1-0. La formazione di Pietro Corrias, in Coppa, è imbattuta e si presenta all'appuntamento oristanese, con l'organico al completo. Il tecnico rossoblù avrà dunque l'imbarazzo della scelta sulla formazione da mandare in campo. L'anno scorso, proprio ad Oristano, un gol, di Tony Rodriguez nei tempi supplementari mandò in paradiso i rossoblù e consegnò la coppa alla Corrasi. Ora gli olianesi ci riprovano, sostenuti come sempre dal loro calorosissimo pubblico. Atteso in massa sulle tribune del campo Tharros. Per l'Arbus invece la Coppa Italia diventa un obiettivo importante di questa stagione piuttosto tribolata. La formazione mineraria aveva iniziato con il ruolo di grande favorita per il salto nell'Interregionale e invece il campo ha emesso verdetti diversi. Oggi l'Arbus si trova sì al secondo posto della classifica dell'Eccellenza, ma a ben 12 punti dalla capolista Tavolara, e i sogni promozione sono legati all'eventuale conferma della piazza d'onore ed agli spareggi con le formazioni continentali, Giampaolo Zaccheddu non siede più sulla panchina dell'Arbus ed il suo ruolo è stato rilevato dal bomber Boi, che riveste la duplice veste di allenatore-giocatore. Ma al di là di queste circostanze negative l'Arbus resta una delle formazioni più complete dell'Eccellenza, con un organico di primo piano. E la Coppa Italia può salvare la stagione, perchè è un trofeo importante, che può entrare di diritto nel palmares della società. Ed ecco che allora la finale di Coppa Italia assume un valore primario per due formazioni in crescita e che vogliono entrare stabilmente nell'èlite del calcio isolano. Pietro Rudellat