GLI EMIGRANTI DEL PALLONE Il gran momento di Tomaso Tatti e Mariano Sotgia


SASSARI. Tomaso Tatti e Mariano Sotgia sono stati domenica i protagonisti tra gli emigranti del pallone sardi. Il primo ha segnato una doppietta, il secondo sta raccogliendo elogi a tutto spiano. Eriksson, allenatore della Lazio, uno che se ne intende, ha detto: «Non capisco perché questo ragazzo non giochi in serie A». Gianfranco Zola (Chelsea) 5. Stranamente Vialli gli preferisce l'inguardabile Sutton. Poi disperato lo manda in campo al 12' della ripresa, ma il suo ingresso non sortisce gli effetti sperati e i londinesi crollano col Leeds. Gian Luca Festa (Middlesbroug) 6,5. Il boro vince 2-1 col Totthenham e lui, finalmente, gioca una buona gara dopo un periodo buio. Fortissimo nel gioco aereo non concede nulla agli attaccanti avversari. Martino Melis (Verona) 6. Schierato sulla fascia sinistra gioca un buon primo tempo, offrendo un paio di invitanti cross per le punte. E i veneti battono il Venezia nel delicatissimo e importante scontro diretto. Mariano Sotgia (Ravenna) 7,5. Ormai non stupisce più. In settimana ha segnato il gol della bandiera in Coppa contro la Lazio. Domenica è stato incontenibile sulla destra e ha regalato a Murgita l'assist del gol partita. Al Ravenna sono arrivate numerose richieste da squadre di serie A. Stupisce come mai l'ec olbiese non sia ancora arrivato nella massima categoria. Tomaso Tatti (Cosenza) 7. Segna una doppietta con la gentile collaborazione del portiere della Pistoiese Bellodi. Ottima la sua partita e difesa toscana sempre in affanno. Giambattista Scugugia (Pistoiese) 5,5. Sostituito in avvio di ripresa. Gioca sotto tono soffrendo la velocità di Tatti e Jabov. Massimo Perra (Fermana) 6,5. Di Chiara lo conferma titolare a centrocampo. Lui conferma di essere tra i migliori nel reparto giocando bene sia in fase di copertura che di rilancio. Si sta guadagnando la fiducia del tecnico. Alessandro Frau (Palermo) 6,5. I siciliani pareggiano a Viterbo. Il fantasista di Porto Torres propizia la rete del pari che scaturisce da un contropiede che lo vede protagonista. Roberto Manca (Catania) 6,5. E in grande forma. Provoca l'autogol del provvisorio pareggio dei siciliani che poi vincono col Gualdo. Un suo colpo di testa è stato miracolosamente respinto dal portiere avversario. Igor Marziano (Catania) 6. Al rientro dopo l'infortunio, riprende il comando delle operazioni a centrocampo. Segna il gol del 2-3 nel recupero con l'Ascoli. Massimo Demartis (Avellino) 6,5. Nella gara che gli irpini perdono 2-1 ad Andria è tra i più positivi. Attento in marcatura. Dalla sua parte non si passa. Marco Pau (Cremonese) 5. Una partita senza nerbo. Non si rende mai pericoloso e i lombardi cadono a Lucca. Però alla freccia di Bitti arrivano pochi palloni giocabili. Riccardo Illario (Livorno) 5,5. Schierato sull'out di sinistra, soffre la superiorità numerica del Montevarchi (che vince 2-1) a centrocampo. Sostituito nel finale per fare spazio alla terza punta. Francolino Fiori (Spezia) 5,5. Gioca dal primo minuto, ma non è al meglio. Esce all'inizio della ripresa. Nicola Sanna (Padova) sv. Per lui solo gli ultimi istanti della gara che i veneti pareggiano a Carpi. Per il tecnico Beruatto, ormai, è solo un rincalzo. Carlo Carta (Catanzaro) 6. Ottima partita sulla linea mediana e molto bravo nei contrasti. Nel finale esce stremato dalla fatica. Pietro Rubino (Messina) sv. Gioca i venti minuti finali a Catanzaro e non incide. Antonio Borrotzu (Castrovillari) 5. Non è in un buon momento, come tutta la squadra. Mai pericoloso. Non hanno giocato: Salvatore Fresi (Inter), Roberto Cau (Monza), Michele Fini (Salernitana), Marco Sanna e Giuseppe Matzuzzi (Sampdoria), Mattia Mastrolilli (Chievo), Marco Asara (Alzano), Carlo Diana e Gianpaolo Pinna (Carrarese), Andrea Pintori (Marsala), Giovanni Piredda (Atletico Catania), Andrea Pisanu (Siena), Stefano Medda (Fiorenzuola). Roberto Muretto